mercoledì 2 e giovedì 3 maggio 2018 - ore 21

7 MINUTI

Regia: Michele Placido - Sceneggiatura: M. Placido, Stefano Massini - Fotografia: Arnaldo Catinari - Montaggio: Consuelo Catucci - Interpreti: Cristiana Capotondi, Ambra Angiolini, Ottavia Piccolo, Fiorella Mannoia, Maria Nazionale, Clémence Poésy, Sabine Timoteo, Violante Placido, Luisa Cattaneo, Erika D’Ambrosio, Balkissa Maiga, Anne Consigny - Italia/Francia/Svizzera 2016, 88’, Koch Media.

La maggioranza della proprietà di un’azienda tessile italiana viene ceduta a una multinazionale francese. La nuova proprietà chiede alle undici donne del Consiglio di fabbrica di firmare un nuovo contratto con una clausola che, per evitare licenziamenti, prevede il sacrificio di sette minuti della pausa pranzo quotidiana che è già di soli 15 minuti. Le undici donne dovranno decidere se accettare o meno questa richiesta.

Sette minuti è ispirato a una storia vera, accaduta in Francia, a Yssingeaux, nel 2012, ed è anche un testo teatrale, scritto da Stefano Massini. Ottavia Piccolo lo interpretava in teatro e ora è anche nel cast del film. «In camerino, venivano tante donne e tutte mi dicevano che era accaduto o stava accadendo qualcosa di simile nel loro ufficio, nella loro Asl» racconta. «Mi dicevano: “Finalmente qualcuno che ci tratta da esseri umani, non da numeri”.» (…) Sette minuti è un’escursione da brividi lungo il labile confine fra necessità di lavorare e dignità, un confine che troppe donne percorrono da acrobate. (…) Sette minuti sono niente, ma sette minuti è anche il tempo che resta loro per mangiare. E la pausa pranzo che trent’anni prima durava un’ora diventa la posta simbolica della difesa di diritti soggetti a un’erosione sempre più inumana. Un gruppo di sindacaliste stanno chiuse in una stanza a discuterne, mettendo sul tavolo le loro vite disgraziate, i mariti che non ci sono, i figli da mantenere, la paura di perdere lo stipendio. A guardarle, non puoi fare a meno di chiederti a che cosa sei disposto a rinunciare tu, pur di lavorare. Quale ingiustizia sei disposto a subire, pur di lavorare. (Candida Morvillo, www.iodonna.it)

Storia a sfondo sociale in cui 11 donne diversissime tra loro si uniscono per riflettere sulla possibilità concreta di opporre resistenza e di reagire all’incertezza del futuro, tra caos, logica e giustizia, 7 Minuti riesce a coinvolgere il pubblico con delle ragioni inaspettate che rendono il film importante per un’Italia dove il lavoro e la paura hanno stretto un rapporto così stretto. Comprendere le ragioni di queste donne, andare a fondo nelle loro vite e nelle loro storie che le spingono ognuna alla propria decisione, rende il dibattito che percorre il film vivo e soprattutto ben proporzionato, data l’importanza che viene data a ognuna delle ragioni in gioco. Interessanti appaiono le scelte di regia, con la camera che spesso sta addosso ai personaggi con il probabile intento di portare lo spettatore a seguirne anche fisicamente il punto di vista. Forti e ben calibrate le interpretazioni delle undici attrici protagoniste, che restituiscono un racconto corale fatto soprattutto di parola e di discussione, volto all’importanza di espressione e di decisione per non rinunciare giorno per giorno ai loro diritti pur di avere un lavoro. (…) Asciutto, diretto e reso vivo dal phatos che lo accompagna in tutta la sua durata, 7 Minuti, forte della regia di Placido e delle performance delle interpreti, restituisce un ritratto molto veritiero che riguarda la vita di tutti noi. Un racconto corale intenso che vuole evidenziare la forza e l’importanza della discussione, la dignità dei propri diritti e la forza delle piccole/grandi decisioni in un società democratica. (Federica Rizzo, darumaview.it)