mercoledì 12 e giovedì 13 ottobre 2022 - ore 21

AFTER LOVE

Regia e sceneggiatura: Aleem Khan - Fotografia: Alexander Dynan - Montaggio: Gareth C. Scales - Interpreti: Joanna Scanlan, Nathalie Richard, Talid Ariss, Nasser Memarzia, Seema Morar, David Hecter - Gran Bretagna 2020, 89', Teodora Film.

Mary Hussain si è convertita alla religione islamica dopo aver sposato un uomo musulmano. Ora ha sessant'anni e ha avuto una vita serena con Ahmed nella città di Dover, nel sud dell'Inghilterra. Quando l'uomo muore, Mary scopre che il suo matrimonio che credeva felice e sereno in realtà non lo era: lui la tradiva. Ahmed viaggiava spesso per lavoro e la meta dei suoi spostamenti era Calais in Francia, dove aveva un'amante. Rimasta sconvolta da questa scoperta, Mary decide di attraversare la Manica per conoscere quella che è stata la sua rivale in amore. Un incontro che cambierà per sempre la vita di entrambe.

La pellicola scandaglia l'interiorità fragile e frammentata della sua - straordinaria - protagonista, una donna alla ricerca di risposte, su di sé tanto quanto su chi la circonda, dopo che è diventata vedova. Il lutto diventa il motore di una ricerca sofferta ma determinata, un perduto senso d'identità, e la matassa di segreti che circonda la vita di Mary viene dipanata con maestria e delicatezza, complice una poetica dell'immagine di incredibile potenza visiva. (?) Chi è Mary? Se dapprima è una moglie soddisfatta ed appagata, poi diventa una vedova in lutto, una donna tradita, un'investigatrice alla ricerca della verità, una donna delle pulizie silenziosa ed invisibile. Il regista Aleem Khan è magistrale nel dipingere il tormento della sua protagonista, complice anche l'interpretazione della Scanlan (?). Un ulteriore punto di forza della pellicola è sicuramente la maniera in cui si va a costruire il rapporto tra Mary e Geneviève, apparentemente agli antipodi, ma unite da molto di più che dall'amore per lo stesso uomo. After Love colpisce quindi nel segno nel tessere uno sfaccettato incontro tra due donne, rivali ma unite da una comune sofferenza, che si fanno strada in una rete di bugie per trovare, finalmente, delle risposte. (Marta Lorenzon, www.today.it)

L'eleganza lineare del film si appoggia saggiamente sulla prova da protagonista di Joanna Scanlan, mastodontica in un ruolo che le richiede grande vulnerabilità e che le consente (grazie alla missione "sotto copertura" in cui si lancia Mary) di reagire a una sorpresa sconvolgente dopo l'altra mascherando stupore e liberando momenti di grande tenerezza. Quella tra lei e la dirimpettaia Nathalie Richard non è solo una danza tra donne rivali che hanno amato lo stesso uomo: Khan aggiunge al ritratto di base delle sfumature appena accennate ma di estremo interesse, primo fra tutti un discorso sulla fede musulmana che Mary ha abbracciato per amore del marito ma che ormai la definisce. Ciò dà vita a una serie di esplorazioni che rimangono sottotraccia ma arricchiscono la fibra dell'opera, dal sociale (Genevieve avrebbe scambiato Mary per la donna delle pulizie con altrettanta facilità se non avesse indossato quel velo?) fino al culturale (le diversità nel linguaggio familiare e perfino nell'essere donna tra Francia e Gran Bretagna). (?) Film intelligente e sentito, After Love non ha nemmeno un tassello fuori posto. (Tommaso Tocci, www.mymovies.it)

«Mia madre si è convertita all'Islam per stare con mio padre. Sono cresciuto in una famiglia di razza mista e per questo non sapevo davvero dove inserirmi nella società». (Aleem Khan)