lunedì 18 settembre 2017 - ore 21

ASSALTO AL CIELO

Regia e sceneggiatura: Francesco Munzi - Aiuto Regista: Icaro Lorenzoni - Ricerche d’archivio: Nathalie Giacobino - Montaggio: Giuseppe Trepiccione - Interpreti: - Italia 2016, 72’, Documentario, Istituto Luce Cinecittà.

Il racconto di quei ragazzi che animarono le lotte politiche extraparlamentari tra il 1967 ed il 1977 che tra slanci e sogni, ma anche violenze e delitti, inseguirono l'idea della rivoluzione, tentando "l'Assalto al Cielo". Costruito con soli materiali d’archivio, propone scene di protesta, assemblee, discussioni, dibattiti, feste, botte, scontri, provocazioni, risate, testimonianze e tutto quel movimento che i giovani di allora fecero nascere nel tentativo di cambiare la società e il mondo.

Il racconto è asciutto e rigoroso, ma anche pieno della passione che sgorga dalla voce dei protagonisti, rendendo bene l’idea del clima di forte tensione politica e sociale di quegli anni. Proletariato contro capitalismo, Partito Comunista contro Democrazia Cristiana, Brigate Rosse contro neofascisti. Ogni scusa è buona per l’opposizione di due ideologie politiche e sociali diametralmente opposte, che purtroppo spesso sfociano in una vera e propria guerriglia urbana. Le immagini d’archivio scorrono fluide, insieme alle parole utopistiche di chi vedeva veramente a un passo una rivoluzione sociale e culturale, ma si è poi dovuto arrendere alla volontà da parte delle istituzioni e di parte del popolo di conservare l’ordine delle cose. Lo spettatore viene così affascinato e al tempo stesso destabilizzato dai pensieri in presa diretta di giovani donne e uomini nel fiore degli anni, intenti prima a cercare di migliorare la condizione degli operai con dure lotte sindacali e di classe, poi a spargere odio e violenza contro i membri della fazione opposta. (…) Assalto al cielo fonde speranza e tragedia, idealismo e violenza, lotta politica e terrorismo, miscelando le testimonianze di chi ha cercato di rovesciare l’ordine prestabilito con le agghiaccianti immagini della costituzione e del modus operandi di Brigate Rosse da una parte e neofascisti dall’altro, responsabili di alcune delle più gravi stragi avvenute sul suolo italico, come quella di Piazza Fontana o, successivamente, del rapimento e assassinio di Aldo Moro e della stazione di Bologna. (…) Un documentario fatto di impegno, ricerca e ricostruzione storica, che ci mette davanti alla realtà dei fatti, astenendosi dal dare qualsiasi tipo di giudizio morale sulle azioni dei protagonisti. Un’opera di grande sostanza e valore culturale, che ci parla del passato per aiutarci a comprendere meglio il presente. (Marco Paiano, www.cinematographe.it)

Filmati d’archivio accuratamente selezionati per raccontare la protesta contro la guerra in Vietnam, Lotta Continua e le Brigate Rosse, passando per Piazza Fontana e le occupazioni universitarie. Parlarne, però, partendo dal basso, quindi non filmati d’archivio dei politici di allora, ma repertori di studenti e operai, fino ad arrivare al raduno di Parco Lambro, nel 1976, come simbolo del definitivo sfaldamento e della degenerazione di quegli ideali. Un arco temporale che comprende nascita e declino di speranze e utopie raccontato dai protagonisti di allora, personaggi senza nome che volevano cambiare lo status quo stando al di fuori del parlamento. Nella sua concisione il risultato è incredibilmente chiaro e potente. Munzi colpisce lo spettatore, specie chi all’epoca non c’era, raccontando un periodo storico essenziale ancora oggi e apparentemente dimenticato (Caterina Vettore, www.nonsolocinema.com)