giovedì 30 novembre 2017 - ore 21

BENVENUTI… MA NON TROPPO

(Le Grand Partage) Regia e sceneggiatura: Alexandra Leclère - Fotografia: Jean-Marc Fabre - Montaggio: Philippe Bourgueil - Interpreti: Karin Viard, Valérie Bonneton, Didier Bourdon, Michel Vuillermoz, Josiane Balasko, Patrick Chesnais, Firmine Richard, Sandra Zidani, Michèle Moretti, Pauline Vaubaillon, Anémone, Jackie Berroyer - Francia 2016, 102’, Officine Ubu.

In una Francia colpita da un’ondata di gelo, il governo obbliga i proprietari di appartamenti con stanze libere ad accogliere i senza tetto. L’emendamento suscita clamore, soprattutto in un lussuoso palazzo nell’area più esclusiva della Parigi bene. Qui abitano i Dubreuil, di matrice borghese e conservatrice, e i Bretzel, di ideali sinistroidi e radical chic: rapportandosi con gli ospiti gli inquilini benestanti scopriranno la loro vera indole.

«Quando ho avuto l’idea sette anni fa un produttore mi ha detto che non era credibile. Oggi, invece, è di grande attualità. Scherzando l'ho definita una commedia di anticipazione.» (Alexandra Leclère)

Un film necessario che sa far ridere su un tema attualissimo non solo in Francia, ma in tutto il mondo. La regista Alexandra Leclère, alla sua quarta volta dietro la macchina da presa, racconta in modo schietto e senza falsi perbenismi  la difficoltà di essere aperti all’altro. Tanti bei discorsi, ma alla fine di fronte ad una reale necessità di soccorso e solidarietà emergono invece diffidenza ed egoismo nella maggior parte dei casi. (…) In Europa si parla tantissimo di immigrazione e anche se la pellicola pone l’accento su una categoria sociale differente ed è stato realizzato prima dei tristi fatti di cronaca che hanno scosso la Francia ultimamente, il parallelismo nasce spontaneo. È un tasto dolente della nostra società divisa tra l’accogliere e il respingere, tra il condividere e il difendere le proprie cose ed i propri confini. L’abilità del cinema francese è quella di mescolare sapientemente  il dramma alla commedia, suscitando riflessioni serie partendo da situazioni e personaggi comici, senza mai scadere però nella macchietta e nella caricatura. Il tema dell’accettazione e dell’accoglienza del “diverso” non è tra l’altro assolutamente nuovo, seppur declinato secondo prospettive sempre diverse. Senza andare troppo indietro nel tempo basta pensare a titoli come Quasi amici, La vita di Adele, La famiglia Belier, Giù al Nord. Se amate il cinema d’Oltralpe, apprezzate il tocco della regia al femminile e vi piacciono le commedie dissacranti per ridere di temi scomodi, Benvenuti…ma non troppo fa al caso vostro. (Alessandra Vecchio, www.pianetadonna.it)

Nonostante i numerosi cliché e le situazioni grottesche al limite dell’assurdo, la Leclère decide di parlare di temi seri e attuali con tono leggero, sfiorando il genere della farsa con un mix di personaggi stereotipati che emergono per quello che realmente sono grazie a questa situazione paradossale in cui vengono catapultati. Assistiamo, infatti, a conservatori sdegnosi nei confronti dei più poveri che si rivelano improvvisamente in possesso di un’anima buona e caritatevole, oppure intellettualoidi radical-chic che, una volta a contatto con l’immigrato dimostrano appieno tutta l’intolleranza che in realtà covavano sotto le apparenze. (…) Una commedia gradevole che fa scappare qualche risata grazie alle situazioni paradossali che rivelano quanto l’apparenza possa ingannare e la tolleranza sia ancora troppo poca. (Ilaria Scognamiglio, www.cinemamente.com)