giovedì 6 febbraio 2020 - ore 21

DISOBEDIENCE

Regia: Sebastián Lelio - Sceneggiatura: S. Lelio, Rebecca Lenkiewicz, Naomi Alderman - Fotografia: Danny Cohen - Montaggio: Nathan Nugent - Interpreti: Rachel Weisz, Rachel McAdams, Alessandro Nivola, Cara Horgan, Mark Stobbar, Dominic Applewhite, Sophia Brown, Bernardo Santos, Anton Lesser, Nicholas Woodeson, Allan Corduner - USA 2017, 114', Cinema.

Ronit è figlia del rabbino capo di una comunità ebraica ortodossa londinese da cui è fuggita in seguito allo scandalo procurato dalla sua storia d'amore con l'amica Esti. A New York è diventata una stimata fotografa e ora è tornata a Londra per i funerali del padre. Qui ritrova Esti e scopre che si è sposata con suo cugino Dovid, studioso della Torah. La storia che un tempo aveva creato turbamento nella comunità rischia di tornare ad accendersi?

Ancora una storia di donne forti, inossidabili di fronte agli ostacoli della vita: dopo Gloria e il premio Oscar Una donna fantastica, il regista cileno Sebastián Lelio torna con Disobedience, un'intensa storia d'amore e ribellione. (?) Sebastián Lelio esplora nuovamente il tema della libertà personale, indagando il percorso doloroso di personaggi ritenuti ancora "diversi" dalla società contemporanea. (?) In Disobedience, nel nord della Londra moderna, trasgredire per una donna significa affermarsi nel mondo, rifiutando anche il matrimonio come obiettivo principale della vita. In questo anacronistico involucro sociale è rimasta impigliata Esti, lesbica e infelice che non riesce a frenare i suoi istinti di fronte al vecchio amore Ronit: il suo non è un legame "legittimo" per una società capace di tramutare un sentimento puro in qualcosa di cui vergognarsi. Il regista non mette semplicemente in atto l'ennesima accusa alla chiusa comunità ortodossa ebraica ma affronta una tema universale: il coraggio di essere sé stessi oltre il conformismo e il giudizio anche delle persone che amiamo. Tutto il mondo è paese e, che si tratti di un piccolo paesino del sud Italia o di un quartiere nella cosmopolita Londra, ancora sussiste l'immagine della donna come mero angelo del focolare. Le donne di Lelio, invece,  non si arrendono alla cieca obbedienza e non sono un "supporto" degli uomini. (Caterina Sabato, www.cinematographe.it)

Disobedience di Sebastián Lelio è una storia sulla libertà di espressione, sui pregiudizi che la condizionano e sull'accettazione di se stessi. (?) I pregiudizi su cui il regista punta l'attenzione non sono solo di stampo religioso, ma vengono da chiunque, senza chiedersi ciò che spinge le due donne a trasgredire e senza domandarsi neanche perché considerano alcune leggi tali, spinti solo da una cieca obbedienza che non risponde a nessuna richiesta. Bisogna seguire senza capire, obbedire e far sì che tutti rispettino, come se bastasse una persona diversa ad agitare gli animi, a minare una comunità che si sforza di tenere tutti insieme, tutti uguali. (?) Il film Disobedience non giudica, non parla di giusto o sbagliato, ma fa riflettere sulla convinzione che non esistano più tabù e pregiudizi, una realtà che però non esiste. E non dipende dalla religione, dalla società o dalla famiglia, ma da ogni singola persona, perché il film è chiaro sul fatto che ognuno ha la libertà di scegliere e di esprimersi. Dall'amore romantico a quello per Dio, dall'amicizia fra i tre ai legami familiari, Disobedience mostra un ritratto perfetto di un piccolo mondo fatto di convenzioni sociali che esiste in ogni essere umano e che si tenta, giorno dopo giorno, di combattere. (Giorgia Terranova, www.spettacolo.eu)