mercoledì 6 novembre 2019 - ore 21

GIRL

Regia: Lukas Dhont - Sceneggiatura: L. Dhont, Angelo Tijssens - Fotografia: Frank van den Eeden - Montaggio: Alain Dessauvage - Interpreti: Victor Polster, Arieh Worthalter, Oliver Bodart, Tijmen Govaerts, Katelijne Damen, Valentijn Dhaenens, Magali Elali, Alice de Broqueville, Alain Honorez - Belgio 2018, 105', Teodora Film.

Lara ha 15 anni e un sogno, diventare ballerina professionista. Ci prova ogni giorno Lara, alla sbarra, in sala, davanti allo specchio, nascondendo al mondo il suo segreto. Lara vuole danzare come una ragazza ma è nata ragazzo e deve fare i conti con un corpo che non ama, trasfigurandolo attraverso la danza e trasformandolo con gli ormoni. Seguita da un padre amorevole e da un'equipe di medici che l'accompagnano psicologicamente nel passaggio di genere, insegue sulle punte il giorno dell'emancipazione da un corpo che odia.

Ispirato ad una storia realmente accaduta, Girl porta sul grande schermo un tema quanto mai attuale come quello dell'identità di genere, visto attraverso gli occhi di un'adolescente. Ad indossarne gli abiti uno straordinario Victor Polster, 15enne qui al suo esordio cinematografico in qualità d'attore. Ballerino presso la Royal Ballet School di Anversa, Victor presta i propri androgini lineamenti ad una storia di accettazione e determinazione. La sua Lara, così gentile e sofferente, agogna il giorno in cui sarà donna a tutti gli effetti, vivendo con orrore quel corpo che non la rappresenta. Il seno inesistente ma soprattutto quel pene, che la fa quasi sentire in imbarazzo quando al mattino pulsa sotto le sue mutandine. (?) Dhont, stilisticamente a metà tra Dolan e i Dardenne, riesce a rendere emotivamente credibile una storia che appare quasi documentaristica, per la naturalezza con cui tutti i suoi interpreti interagiscono con Polster, cuore pulsante del film. Una prova d'attore mastodontica, per il giovanissimo Victor, a tratti radioso, felice, per poi precipitare nella sofferenza, nell'angoscia. (?) Il regista abbraccia i suoi personaggi, li segue e li osserva con rispetto, senza mai scivolare nel puro voyeurismo, dando all'intero progetto una stupefacente sensazione di realtà, di vitalità, di amore nei confronti di una figlia, di una sorella, di una 15enne che molto semplicemente vuole essere una ragazza. (Federico Boni, www.cineblog.it)

Victor Polster, sedici anni di puro talento, ballerino trans convertito al cinema, che con questa prima, commovente interpretazione ha fissato un nuovo importante tassello nella cinematografia LGBT, e non solo. (?) A differenza di un film sullo stesso tema come Tomboy di Cèline Sciamma, Girl è un romanzo di formazione nel quale il conflitto principale avviene tra Lara e il corpo "ereditato" da Victor. Nonostante la prospettiva di un futuro prossimo da donna a tutti gli effetti, Lara non riesce a tenere a freno la vera sé: fa la doccia con dei boxer contenitivi, nasconde il pene sotto strati di nastro adesivo facendosi malissimo e frena i suoi naturali impulsi sessuali. All'inizio sembra serena e sicura di sé, poi iniziano le prime crisi, le prime piccole e grandi tragedie fino a gesti estremi. I corpi delle sue compagne di scuola sono armoniosi, i loro seni floridi; quello di Lara è sì, un fisico statuario, ma spigoloso. Una differenza poeticamente resa nella sequenza in cui Lara e le sue compagne in piscina sono immerse felici sott'acqua. Girl è un viaggio dalla forte carica emotiva nell'universo di una ragazza che, a soli quindici anni, sa qual è il suo posto nel mondo con la sicurezza di un'adulta, lottando con la disperazione di un'eroina classica. Il suo corpo è il terreno di guerra. (Caterina Sabato, www.cinematographe.it)