mercoledì 8 giovedì 9 giugno 2022 - ore 21

I NOSTRI FANTASMI

Regia: Alessandro Capitani - Sceneggiatura: A. Capitani, Francesca Scialanca, Giuditta Avossa - Fotografia: Daniele Ciprì - Montaggio: Adriano Patruno - Interpreti: Michele Riondino, Hadas Yaron, Alessandro Haber, Paolo Pierobon, Orlando Fort - Italia 2021, 90’, Europictures.

Valerio, rimasto senza lavoro e senza casa, cerca disperatamente di sottrarre il figlio Carlo di sei anni ai servizi sociali. I due hanno occupato il sottotetto della loro ex-abitazione e spaventano chiunque si stabilisca nell’appartamento “di sotto” fingendosi fantasmi. Tutto procede per il meglio finché non entra in casa Miryam con la figlia Emma di soli due anni. La donna non si spaventa facilmente. Oltre le pareti di quella casa, Miryam deve infatti far fronte a un pericolo più concreto che la minaccia, un fantasma in carne ed ossa: il marito Cristian, che la pestava a sangue. Il film è girato nel villaggio Leumann.

Un film (…) che gioca con i generi, li mescola, li ribalta. (…) Dentro ci sono anche il fantasy, un pizzico di horror, la magia, la leggerezza della favola e una coppia di “fantasmi” sui generis. (…) La scena d’apertura trae volutamente in inganno: la pioggia, i tuoni, le luci che si accendono a intermittenza, i tasti di un pianoforte che si animano nella penombra, una casa infestata da presenze sinistre e una coppia che se la dà a gambe levate. Un inizio da film horror che serve solo da spunto a una narrazione abile a capovolgere subito dopo il mondo a cui lo spettatore è stato introdotto e tutti i suoi codici di riferimento. (…) Le suggestioni favolistiche servono in realtà a raccontare aspetti ben più complessi e oscuri dell’oggi (…) e la narrazione oscilla costante tra la magia e il realismo. I fantasmi di Capitani sono - come lo spettatore scoprirà ben presto - gli invisibili della modernità: senza tetto, disoccupati, immigrati, gente che non ha più nulla da perdere. La dimensione brillante e sentimentale diventa strumento per raccontare la miseria umana, con momenti di poesia e commovente tenerezza (…) Il regista Alessandro Capitani riesce a restituire bene le atmosfere di un microcosmo dove la meraviglia della favola si scontra con il dolore della miseria umana. Disoccupazione, emergenza abitativa e violenza sulle donne sono i temi su cui sceglie di concentrarsi, sfruttando un cast eccezionale e le suggestioni di una messa in scena illuminata dalla fotografia di Daniele Ciprì. (Elisabetta Bertucca, www.movieplayer.it)

Un film ben recitato, che racconta di veri fantasmi, non quelli che vi spaventano la notte, ma quelli che incrociate tutti i giorni non vedendoli nemmeno agli angoli della strada. Ognuno di noi pensa “a me non succederà mai”, ma poi a qualcuno succede, e in questo caso succede a Valerio. Una vita che cambia dall’oggi al domani, e un padre che inventa un gioco per il figlio, un gioco per fargli accettare la nuova realtà: dei nemici hanno invaso il piano di sotto della loro ex-casa, e loro li devono scacciare, per riappropriarsi della casa; la mamma (morta) diventa una viaggiatrice intergalattica in missione, e delle semplice gomme da masticare danno il potere dell’invisibilità. Un film che come incipit, come idea di fondo ricorda molto La vita è bella, con un padre disposto a tutto per preservare il figlio. Certo, poi le affinità con il film di Benigni si fermano qui. Una denuncia sociale, un film che tratta argomenti difficili, e ne tratta tanti e tutti insieme. Eppure tutto trova (più o meno) la giusta dose di spazio nella narrazione. Non è un film dalla lacrima facile, ma è un film che in alcuni momenti ha una lucidità quasi brutale. (Paola Oregioni, www.cinemio.it)