mercoledì 9 giovedì 10 febbraio 2022 - ore 21

IL COLLEZIONISTA DI CARTE

(The Card Counter) Regia e sceneggiatura: Paul Schrader - Fotografia: Alexander Dynan - Montaggio: Benjamin Rodriguez Jr. - Interpreti: Oscar Isaac, Tye Sheridan, Tiffany Haddish, Willem Dafoe, Ekaterina Baker, Marlon Hayes, Billy Slaughter, Joel Michaely, Amye Gousset, Alexander Babara - USA/GB/Cina 2021, 112’, Lucky Red.

William Tell, durante i 10 anni di carcere militare per torture inflitte ai prigionieri ad Abu Ghraib, ha imparato a tenere traccia di ogni carta giocata durante una partita. Una volta uscito mette a frutto la sua abilità girando per i casinò d’America. Non si fa cacciare dai gestori perché sa mantenere obiettivi modesti: vince (e perde) poco, e si allontana quando il gioco si fa duro. La sua esistenza, viene sconvolta quando incontra Cirk, un giovane che è in cerca di vendetta. Il ragazzo e William hanno un nemico in comune, un colonnello militare. Per William l’incontro con il giovane si rivela un’occasione per redimersi.

La vita è una puntata al casinò. Tutto intorno gira come una pallina che ruota senza sosta. (…) William non è un ex marine. È un ex torturatore ed ex carcerato. Ha scontato le sue colpe, finendo per impegnare la mente contando le carte. (…) Il film di Paul Schrader vuole prendere il proprio spettatore e scuoterlo improvvisamente, con scariche di violenza accennata, e per questo ancora più deleteria. È un cammino tra vendetta e boccate di vita. Un’ulteriore tessera in quel domino interiore fatto di lotte con il proprio essere, scritto e indagato da vicino da Paul Schrader. (…) Per un prodotto che vive degli incubi dell’uomo, la fiamma che accende il fuoco di un film intenso, luciferino e infernale come Il collezionista di carte è la performance dei propri attori. Tye Sheridan e Oscar Isaac sembrano usciti dal teatro dell’assurdo (...). Impassibili, enigmatici, i due si allontanano dall’anima dei propri personaggi per non far trasparire alcuna forma di tentennamento o debolezza umana. (…) Il sonno della ragione genera non più mostri ma palline di roulette che girano, sospinte da urla provenienti da un passato lontano e sangue pronto a rivestire corpi macchiandoli di colpe e vendetta. Il tutto in un casinò della vita posizionato tra i meandri di una mente oscura che continua a contare le proprie colpe, come si collezionano le carte. È l’indagine psicologica delle ossessioni del protagonista la vera chiave di volta del film. Paul Schrader prende il proprio personaggio e lo viviseziona, scrutando le intercapedini dei suoi tormenti tra flashback e ricordi sotto forma di incubi. Un film vero, lancinante, che sfreccia come una pallina lanciata al centro di una roulette. (Elisa Torsiello, cinema.everyeye.it)

A 75 anni lo sceneggiatore di Taxi Driver, Toro Scatenato, L’ultima tentazione di Cristo, nonché regista di American Gigolò firma un gioiello come Il collezionista di carte. Un originale revenge movie dalle sfumature noir, in cui le violenze avvenute in Iraq nel carcere di Abu Grahib sfociano in un perpetuo senso di colpa. Con un protagonista che vive in una sorta di limbo, un purgatorio da cui pare impossibile uscire. (…) Un uomo solo e divorato dal rimorso. Un ex detenuto che vive come un monaco, solo che invece che in un convento, trascorre le giornate nei casinò. Oppure in anonimi motel. Un’anima persa che riveste le stanze degli alberghi con lenzuola e toglie i quadri alle pareti. Un uomo senza qualità, se non quella di sapere contare le carte da gioco. (...) E il volto impassibile di Oscar Isaac rende alla perfezione la tragedia quotidiana di chi sente che non potrà mai perdonarsi, né essere perdonato. (Paolo Nizza, tg24.sky.it)