mercoledì 13 settembre 2017 - ore 21

IN GUERRA PER AMORE

Regia: Pif - Sceneggiatura: Pif, Michele Astori, Marco Martani - Fotografia: Roberto Forza - Montaggio: Clelio Benevento - Interpreti: Pif, Miriam Leone, Andrea Di Stefano, Stella Egitto, Aurora Quattrocchi, Robert Madison, Vincent Riotta, Maurizio Marchetti, Sergio Vespertino, Maurizio Bologna, Antonello Puglisi - Italia 2016, 99’, 01 Distribution.

New York, 1943. Arturo Giammarresi, palermitano trapiantato in America, sogna di sposare la bella conterranea Flora, ma lei è già promessa a Carmelo, figlio del braccio destro di Lucky Luciano. Per convolare a nozze con Flora, il nostro protagonista deve ottenere il sì del padre della sua amata che vive in Sicilia. E, siccome gli Alleati stanno per sbarcare in Trinacria, Arturo si arruola nell'esercito americano e approda nel paesino di Crisafulli…

In guerra per amore fonde la microstoria di un protagonista, un piccolo uomo dai modi semplici e ingenui alla mascrostoria, quella del nostro paese durante la Seconda guerra mondiale. (…) Se quella di Arturo e Flora è la storia in primo piano, sullo sfondo scorrono altre due significative storie che raccontano nel profondo la Sicilia di quegli anni, con tutti i suoi ragionamenti contorti e quella mentalità fatta di onore, apparenza e giudizio altrui, incomprensibile per gli americani: sono le storie di Teresa e del figlio che attendono con speranza il ritorno del marito-papà prigioniero di guerra, quella di Saro e Mimmo, il cieco e lo zoppo del paese (due disperati così deliziosi non se ne vedevano da tempo al cinema) e quella del tenente Catelli, uomo coraggioso e dal cuore grande, che non si fa corrompere e che non vuole collaborare in alcun modo all’ascesa della mafia in Sicilia. (…) Con un tono leggero, il regista riesce ad accompagnare gli spettatori in una storia intensa, ricca di bei momenti e di risate sincere e a raccontare un periodo importante della nostra storia che ha ancora effetti sul presente che stiamo vivendo. In guerra per amore intrattiene, diverte e commuove. La commistione di dramma e commedia funziona, fino al finale, fortissimo, in cui l’alone fiabesco, che aveva accompagnato tutto il film, viene squarciato dal realismo più puro. Un pugno nello stomaco. Una chiusa importante e interessante che lascia disarmati. (Federica Rizzo, www.darumawiev.it)

Arturo e tutti gli altri commilitoni riusciranno a sbarcare in Sicilia e ad avanzare verso l’entroterra senza alcuno spargimento di sangue: tutto merito di persone “rispettabili” che sono state istruite a riguardo da Lucky Luciano, boss siciliano che sta scontando la sua pena in America ed al quale è stato proposto un ingente sconto in caso di aiuto verso la causa. (…) Il vero fulcro di In guerra per amore sta nella sua denuncia verso un evento storico che ha favorito, e non poco, l’insediarsi della mafia nei ruoli e nelle funzioni vitali (dal punto di vista diplomatico ed amministrativo) del nostro paese; di cui diventa portavoce il boss di Crisafullo, Don Calò. Un tema per anni taciuto, forse per ignoranza a riguardo, forse anche no, ma che è stato possibile portare sul grande schermo grazie al Rapporto Scotten. Si tratta di un documento scritto dal reale tenente (…) che affronta “il problema della mafia in Sicilia”. (…) Pif dà modo di far intendere che la sua crescita registica è iniziata; senza troppe pretese: con la modestia di chi sa di poter ancora imparare molto e la determinazione di chi può permettersi di ripresentare lo stesso tema della sua opera prima, in quello che si potrebbe quasi definire un prequel spirituale di quest’ultimo. (Vincenzo Giordano, www.cinematographe.it)