mercoledì 13 dicembre 2017 - ore 20,30

KUBO E LA SPADA MAGICA

(Kubo and the Two Strings) Regia: Travis Knight - Sceneggiatura: Marc Haimes, Chris Butler - Fotografia: Frank Passingham - Montaggio: Christopher Murrie - Usa 2016, 101', Animazione, UIP.

Nell'antico Giappone un ragazzino di nome Kubo si prende cura di sua madre e si guadagna da vivere raccontando storie agli abitanti del suo villaggio. Un giorno, per errore, Kubo evoca uno spirito assetato di vendetta che gli dà la caccia. Assieme a uno scarafaggio gigante e una scimmia, Kubo intraprende un viaggio alla ricerca dell'armatura del padre, un leggendario guerriero samurai. Con l'aiuto del suo magico shamisen, Kubo affronta diverse insidie per salvare la sua famiglia e svelare il segreto del suo passato.

L'Oriente messo in scena in Kubo e la spada magica da Travis Knight innamorato perdutamente del Giappone dai tempi in cui seguiva il padre nei suoi viaggi di lavoro, è veramente sorprendente per accuratezza di dettagli e per maestosità, nonché per l'originale capacità di interpretazione grafica, che ci regala un Giappone dei tempi dei samurai unico e convincente. Travis Knight, approdato finalmente alla regia dopo anni di lavoro come capo animatore e produttore, ci regala un gioiello dell'animazione a passo uno, un viaggio fantastico adatto a spettatori di ogni età. Una festa per gli occhi, un turbine di colori, l'avventura di una piccola armata di personaggi strabilianti immersi in ambientazioni mozzafiato che si rifanno a un Giappone antico e reinventato con intelligente fantasia. Il quarto film di casa Laika Kubo e la spada magica rappresenta l'ennesimo riuscito passo avanti nel perfezionamento di quella particolare forma di animazione riportata non troppi anni fa alla ribalta dal buon Tim Burton. (Stefano Bessoni, www.cinefilos.it)

Un prodotto che affida all'animazione il compito di raccontare una storia sostanzialmente adulta, fatta sì di incredibili viaggi tra reami fantastici e creature magiche, ma che (?) si smarca dal buonismo e dalla prevedibilità tipici degli inflazionati finali da "vissero tutti felici e contenti" per venarsi di una nota di commovente malinconia. Kubo e la spada magica (?) ha il coraggio di dar credito a grandi e piccini con una storia lineare che cela insospettabili profondità e gustosissimi dettagli. Veicola i valori dell'amicizia, della presa di coscienza delle proprie responsabilità e della pietà umana, e lo fa terrorizzando, emozionando e sbalordendo con un comparto tecnico privo di pecche. E soprattutto ci insegna che nessuna storia morirà mai, se c'è qualcuno ancora disposto a raccontarla. (Michele Parrinello, www.persinsala.it)

Durante la visione di Kubo e la spada magica si ha più volte la sensazione di ritrovare quelle magiche pagine di narrativa popolare che hanno raccontato con dolcezza e umanità il disagio della crescita e la difficoltà del crescere e diventare adulti. Sono riconoscibili, soprattutto nella parte finale, echi della saga di Star Wars, sia per quanto riguarda gli epici duelli con la spada, ma soprattutto per la profondità con cui vengono tessuti rapporti familiari tutt'altro che scontati, e difficili da trovare in produzioni di questo tenore. Difficile quindi non emozionarsi e commuoversi di fronte a una storia che ci parla di noi più di quanto siamo disposti ad ammettere. (?) Kubo e la spada magica è un viaggio avventuroso, doloroso e tormentato fra i nostri ricordi, capace di coinvolgere ed emozionare trasversalmente gli spettatori di tutte le età. (Marco Paiano, www.cinematographe.it)