mercoledì 20 e giovedì 21 settembre 2017 - ore 21

LA LA LAND

Regia e sceneggiatura: Damien Chazelle - Fotografia: Linus Sandgren - Montaggio: Tom Cross - Interpreti: Ryan Gosling, Emma Stone, J. K. Simmons, Finn Wittrock, Sonoya Mizuno, John Legend, Jessica Rothe, Josh Pence, Jason Fuchs - USA 2016, 128', 01 Distribution.

Mia è un'aspirante attrice che, tra un provino e l'altro, serve caffè alle star del cinema. Sebastian è un musicista jazz che sbarca il lunario suonando nei piano bar. Entrambi si sono appena trasferiti a Los Angeles in cerca di fortuna. Dopo alcuni incontri casuali, fra i due esplode una passione cementata da comuni aspirazioni, sogni, complicità e sostegno ma, con l'arrivo del successo, nascono ostacoli al loro rapporto.

La La Land prende il meglio da Whiplash e vi aggiunge universi nuovi, magici e forti di una più solida maturazione da parte del regista, senza mai scordarsi di quella dose di innocenza e spensieratezza che ci si aspetterebbe da un ragazzo di trent'anni. (?) La musica torna a farla da padrone anche in La La Land, ma questo non è l'unico elemento che il secondo lungometraggio firmato da Damien Chazelle eredita dal suo scomodo predecessore. I sogni, i desideri, l'ambizione che portavano il giovane batterista a ricercare la perfezione, colpendo in maniera sempre più disperata, sempre più efferata, i piatti della propria batteria, sono le stesse colonne emozionali su cui si basa il sistema strutturale di La La Land. (?) Sarebbe sbagliato limitarsi a definire La La Land come un semplice musical o un omaggio al cinema anni '50. Non che il film di Chazelle non sia musical, o non contenga al suo interno innumerevoli omaggi ai film di Donen o Gene Kelly. Semplicemente è questo, e molto altro. È un riflesso di vita, una metafora dell'esistenza vista sotto la lente dello spettacolo di Broadway, con i suoi crescendo e i suoi fin troppo infiniti colpi di scena che portano spesso a un lieto fine non sempre come ce lo eravamo immaginato. (?) Siamo della stessa sostanza di cui sono fatti i sogni diceva William Shakespeare e quelli di Chazelle sono sogni ed esistenze fatte di note musicali, di melodie, capaci di portarci in alto, per poi bruciarci troppo presto le ali se giungiamo troppo vicino al sole dell'ambizione. Come il personaggio di Miles Teller in Whiplash, anche Mia e Sebastian sono dei nuovi Icaro, dove, nella terra in cui tutto ha un prezzo, anche il loro sogno di vedere realizzarsi i propri desideri, si rivela avere una valuta di scambio troppo alta per entrambi. La La Land sarà pure, nelle sue mille sfaccettature, anche una lettera d'amore al periodo d'oro di Hollywood, ma non dobbiamo dimenticarci che si tratta pur sempre di una lettera scritta con un inchiostro fatto di lacrime e sogni spezzati. Non c'è cinismo dietro La La Land, c'è solo la vita. (Elisa Torsiello, www.cinema4stelle.it)

Damien Chazelle dirige con maestria innata e con una padronanza da regista consumato un musical che riesce a essere al tempo stesso originale e fedele alla tradizione, con una serie di omaggi (fin dagli splendidi titoli di testa) all'epoca d'oro di Hollywood, con una serie di citazioni (Gioventu bruciata e Cantando sotto la pioggia su tutti) che faranno la gioia dei cinefili più attenti. La La Land stupisce per la coerenza e la solidità con cui viene trattato un materiale vasto ed estremamente variegato. (?) Un film di altissimo livello, capace di conquistare trasversalmente ogni tipo di pubblico e di fare ancora provare la magia del vero cinema, quello che sa fondere vita vera e sogni con musica e immagini. (Marco Paiano, www.cinematographe.it)