mercoledì 9 e giovedì 10 maggio 2018 - ore 21

LA RAGAZZA DEL TRENO

(The Girl on the Train) Regia: Tate Taylor - Sceneggiatura: Erin Cressida Wilson - Fotografia: Charlotte Bruus Christensen - Montaggio: Michael McCusker - Interpreti: Emily Blunt, Haley Bennett, Rebecca Ferguson, Justin Theroux, Luke Evans, Edgar Ramirez, Laura Prepon, Allison Janney - Usa 2016, 112', 01 Distribution.

Rachel ha perso il lavoro e si è data al bere dopo che il marito l'ha lasciata per una donna dalla quale ha avuto un figlio. Ogni mattina sale sul treno dei pendolari come se ancora dovesse recarsi in ufficio, guardando dal finestrino e fantasticando sulle cose e le persone che osserva; in particolare, la sua attenzione si fissa su una coppia che, nella sua immaginazione, ritiene perfetta. Un mattino, però, vede la donna della coppia assieme a un altro uomo, e dopo pochi giorni la ragazza sembra essere svanita nel nulla. Rachel inizia a indagare sulla sorte di questa sconosciuta?

Romanzo d'esordio della scrittrice Paula Hawkins, divenuto caso editoriale senza precedenti con oltre 15 milioni di copie vendute fin dalla prima settimana, La ragazza del treno è un thriller psicologico che mette al centro della narrazione tre donne e le loro storie. (?) Tate Taylor, con un'operazione davvero complessa, riesce a seguire abbastanza fedelmente il libro e la trasposizione cinematografica riesce a trasformare la narrazione intimista del romanzo in un thriller vero e proprio. (?) Ciò che rende La ragazza del treno avvincente è che niente appare come è in realtà. Il fatto che la narratrice non sia del tutto attendibile a causa del suo problema di alcolismo ci permette di ricostruire la storia insieme a lei, senza riuscire ad indovinare in anticipo i tasselli mancanti. Tutta la pellicola pare impregnata in una sorta di ebbrezza, come se il regista avesse ubriacato la telecamera, per rendere al meglio il disagio della protagonista. Fantastico risulta il cast e le tre attrici donne, con la comune sofferenza, fanno un lavoro armonioso e dipingono dei personaggi tormentati e profondi in modo molto convincente. (Federica Rizzo, www.darumaview.it)

La ragazza del treno è un thriller ben costruito e non era semplice adattare il libro della Hawkins che in ogni capitolo dà voce a una delle tre donne della storia Rachel, Megan, Anna e la cui narrazione non è lineare, ma procede per continui flashback. Tate Taylor è invece riuscito a mantenere questa struttura così complessa, che è poi quella che rende avvincente il plot, svelando a poco a poco i segreti nascosti nella vita dei personaggi. La ragazza del treno è una storia al femminile (?) godibile e avvincente, una bella sorpresa. (Costanza Mauro, www.pianetadonna.it)

Il rapporto con il passato, il senso del fallimento e l'equilibrio tra vittima e carnefice, follia e colpevolezza sono i veri protagonisti del film.

La tensione risiede in una costante eccitazione e niente sembra chiaro fino alla fine: il senso del mistero è perfettamente gestito anche grazie alla bravura degli attori, calati nei loro ruoli, e alla musica di Danny Elfman. Emily Blunt ha il volto distrutto, merito sicuramente del trucco, ma sconvolge soprattutto per il suo sguardo: gli occhi persi sembrano uscirle dalle orbite e i dettagli delle mani tremanti e di una postura tesa in avanti, quasi un fantasma, la rendono perfettamente calzante con l'assurda Rachel. (?) La ragazza del treno è un delicato giallo in cui l'attenzione psicologica prevale sulla crudezza dell'immagine. (Federica Guzzon, www.anonimacinefili.it)