mercoledì 16 giovedì 17 marzo 2022 - ore 21

LA SCELTA DI ANNE - L’ÉVÉNEMENT

(L’Événement) Regia: Audrey Diwan - Sceneggiatura: A. Diwan, Marcia Romano - Fotografia: Laurent Tangy - Montaggio: Géraldine Mangenot - Interpreti: Anamaria Vartolomei, Kacey Mottet Klein, Sandrine Bonnaire, Pio Marmaï, Louise Chevillotte, Luàna Bajrami, Louise Orry-Diquéro - Francia 2021, 100’, Europictures.

La giovane Anne è rimasta incinta ma non vuole portare a termine la gravidanza perché desidera finire gli studi e sfuggire al destino della sua famiglia proletaria. È il 1963 e in Francia l’aborto è illegale e la società condanna la libertà sessuale. Anne ha poco tempo davanti a sé, gli esami si avvicinano e il suo ventre si è arrotondato... La pellicola e il libro da cui è tratta raccontano la battaglia fisica ed emotiva di una donna che ha deciso di agire contro la legge. Tratto dal romanzo omonimo di Annie Ernaux, in cui la scrittrice ha raccontato la sua vera storia.

La Diwan utilizza una regia asciutta nel raccontare una storia dolorosa su una giovane donna sola e abbandonata da tutti in un momento di estrema difficoltà. (…) In La scelta di Anne - L’Événement si vede tutto quello che si deve vedere, comprese le pratiche fatte dalla mammana nella cucina di un appartamento di periferia. Il grande schermo è tutto per la Vartolomei, una interprete in stato di grazia per la sua forza espressiva. Ci si chiede perché portare ora nel 2021, una storia come questa del 1963 sull’aborto clandestino. La risposta sta tutta nella necessità, ieri come oggi, di ogni donna poter disporre del suo corpo e scegliere la maternità consapevolmente. Apparentemente, ora l’interruzione di gravidanza non è un problema in Italia. C’è la legge 194, che più di una volta è stata messa in discussione. Eppure, si sa che non è così visto il gran numero di medici obiettori di coscienza. Per questa ragione il film di Audrey Diwan esce nel momento più opportuno nelle sale e si è meritata a pieno merito il Leone d’Oro al Festival di Venezia. (Ivana Faranda, www.ecodelcinema.com)

Stretta nell’affanno del passare delle settimane, dopo un’iniziale fase di spaesamento, Anne si dimostra lucida e risoluta nella sua scelta: abortirà in ogni caso. Così come la protagonista non transige sulla decisione che sa essere quella giusta, allo stesso modo la regista non viene a patti con la cautela: l’odissea della ragazza è rappresentata dal primo all’ultimo momento, senza sconti né prospettive romanzate. Il film è doloroso, crudo, violentemente sincero e riporta a galla un passato non così lontano, in un presente in cui il progresso sociale che talvolta pensiamo di aver conquistato per sempre si scontra con la realtà drammatica di Paesi come la Polonia o come il Texas. E persino come l’Italia, con il suo crescente numero di obiettori di coscienza. L’Événement è un film oggi indispensabile e urgente, non soltanto per il suo spessore politico. Lo è anche per la sobrietà della trama, fedele al libro da cui è tratta, che avanza inesorabile e trascina Anne, nonché spettatori e spettatrici, in un cammino doloroso e solitario costituito da relazioni sociali effimere, espedienti imprescindibili, ciarlatane e rispettati professionisti, tra rimedi casalinghi e mancanza di rispetto, in un opprimente senso di angoscia e, infine, sollievo. (…) Il valore di L’Événement è la schietta rappresentazione del fatto in sé, scevra da pietismi e interpretazioni di parte; osservata dal solo occhio di chi ne è coinvolto, presentata in modo scarno ma intensissimo, sospendendo il giudizio e lasciando il dovuto spazio alla determinazione (e autodeterminazione) della protagonista. (Micaela Grosso, movielayer.it)