mercoledì 17 e giovedì 18 gennaio 2018 - ore 21

LETTERE DA BERLINO

(Jeder stirbt für sich allein) Regia: Vincent Perez - Sceneggiatura: Achim e Bettine von Borries - Fotografia: Christophe Beaucarne - Montaggio: François Gédigier - Interpreti: Emma Thompson, Daniel Bruehl, Brendan Gleeson, Mikael Persbrandt, Katharina Schüttler, Louis Hofmann, Lars Rudolph, Katrin Pollitt - GB/Francia/Germania 2016, 103', Videa.

Berlino 1940. Otto e Anna sono una coppia appartenente alla classe operaia che, come tutti, cerca di stare alla larga dai guai. Quando il loro unico figlio viene ucciso al fronte, la perdita li spinge a compiere uno straordinario atto di resistenza e rivolta: quello di diffondere per tutta la città cartoline anonime contro Hitler, con il rischio concreto di essere scoperti e giustiziati. Presto la loro campagna antinazista richiama l'attenzione dell'ispettore della Gestapo Escherich e inizia una spietata caccia all'uomo?

Il film si basa su di un libro che Primo Levi definì "il più grande romanzo sulla resistenza tedesca al regime nazista", Ognuno muore solo di Hans Fallada (pseudonimo di Rudolf Ditzen) uscito nel 1947 e oggi tornato nelle librerie grazie a Sellerio. Il libro racconta la storia vera di Otto ed Elise Hampel (che lo scrittore chiama Otto e Anna Quangel) che furono catturati e giustiziati dal regime nazista per aver abbandonato nelle strade di Berlino alcune centinaia di cartoline anonime che invitavano i tedeschi alla ribellione. La coppia, come la maggioranza dei loro compatrioti, era soggiogata dalla propaganda hitleriana sino a quando nel 1940 il fratello (non il figlio) di Elise/Anne fu ucciso sul fronte francese. Il dolore per quella perdita diede l'avvio alla loro ribellione. Purtroppo i tedeschi che trovavano quelle cartoline le consegnarono quasi tutte alla polizia e loro appelli non diedero i risultati sperati.

Lettere da Berlino è intenso, appassionante e coinvolgente, ben diretto e con un ottima ricostruzione scenografica. Perfetti gli interpreti, sia i due ottimi protagonisti, la cui carriera parla per loro, che il giovane ma ormai affermatissimo Daniel Bruhl che veste con grande bravura i panni del cinico ispettore della Gestapo. (?) Un film che ci racconta la storia di due persone a loro modo straordinarie, due persone che provarono, a rischio della propria vita, a scalfire le coscienze dei tedeschi, a cambiare in modo non violento una drammatica realtà. (Gianluca Chianello, www.cinefilos.it)

Un'opera che vuole far conoscere delle pagine di storia meno note, quelle che riguardano quanti, fra gli stessi tedeschi, cercarono di opporsi a Hitler, mettendo a repentaglio la loro stessa esistenza, oltre a mostrare la vita quotidiana sotto la dittatura nazista, che spesso non era facile, anche per i tedeschi, visto che era proibita ogni minima espressione di dissenso, così come era assai rischioso cercare di nascondere, per impedire che venissero catturate e deportate nei lager, persone di origine ebrea che, magari, erano amici, conoscenti o vicini di casa. È un film drammatico e spesso pervaso da un'atmosfera cupa che serve (?) ad evidenziare gli stati d'animo di Otto e Anna, prima travolti dalla perdita del figlio, poi alle prese con la loro personale sfida alla dittatura nazista, che li porta ad essere ricercati dalla Gestapo e per la quale loro stessi mettono a repentaglio la loro vita, ma che sentono comunque di dover condurre, anche per rendere giustizia al figlio, morto proprio combattendo la guerra scatenata da Hitler. (Luca Fiorucci, www.cinemamente.it)