mercoledì 8 e giovedì 9 novembre 2017 - ore 21

LIBERE DISOBBEDIENTI INNAMORATE - In Between

(Bar Bahar) Regia e sceneggiatura: Maysaloun Hamoud - Fotografia: Itay Gross - Montaggio: Nili Feller, Lev Goldser - Interpreti: Mouna Hawa, Sana Jammelieh, Shaden Kanboura, Riyad Sliman, Mahmud Shalaby - Israele/Francia 2016, 96', Tucker Film.

Tre ragazze palestinesi condividono un appartamento a Tel Aviv, al riparo dallo sguardo della società araba patriarcale. Leila è un avvocato penalista che preferisce restare single dopo un fidanzato rivelatosi ottuso e conservatore, Salma è una DJ condannata dalla famiglia cristiana per la sua omosessualità, Noor è una studentessa musulmana osservante fidanzata con un fanatico religioso che non apprezza l'emancipazione delle coinquiline della futura sposa. Ostinate e ribelli, Leila, Salma e Noor fanno fronte comune contro le discriminazioni.

L'opera prima di Maysaloun Hamoud si nutre di un contesto reale e segue il destino di tre donne che vogliono vivere dove gli è concesso soltanto sopravvivere. Fuggite alle origini e approdate a Tel Aviv, considerata dagli israeliani liberale e aperta alle alterità, le protagoniste scopriranno a loro spese il conto della libertà. A confronto con una doppia discriminazione, sono donne e sono palestinesi, Leila, Salma e Noor procedono a testa alta dentro un film che non risparmia nulla, nemmeno lo stupro, e nessuno. Israeliani ebrei e israeliani arabi, laici e religiosi, cristiani e musulmani, nessuno si senta escluso. Lo spettro del patriarcato, dal simbolico al doloso, si incarna progressivamente nei padri come nei fidanzati, predatori frustrati imprevedibili. Colte tra due mondi, la cultura araba musulmana tradizionale e quella ebraico israeliana, le protagoniste si sono lasciate alle spalle interdizioni familiari, comunità religiose e società conservatrici per ritagliarsi un'esistenza nuova e costruirsi una vita sociale a misura dei loro desideri e delle loro volontà. Bar Bahar, il titolo originale, in arabo tra terra e mare, in ebraico né qui né altrove, traduce il disorientamento (meta)fisico di una generazione, quella dei giovani arabo-israeliani che in Israele sono uno su cinque, emancipata dalla propria cultura per adottarne una occidentale. Una generazione che non sa più se appartiene al mare o alla terra. Una generazione, ancora, alla ricerca di libertà che prova a preservare il cuore della propria identità. (Marzia Gandolfi, www.mymovies.it)

Un film sull'amicizia e sul prezzo che ogni cambiamento comporta. La giovane regista attraverso il quotidiano di Laila, Salma e Nour, mette a nudo le difficoltà di una società che fatica a fare un salto nel ventunesimo secolo, evidenziando limiti che la accomunano, purtroppo, a società ben più all'avanguardia di Israele. (?) Vicino a certa moderna cinematografia iraniana che si fa portavoce del desiderio dei giovani di un radicale cambiamento, Libere, disobbedienti, innamorate è un film completo, non privo di umorismo, arricchito da una colonna sonora coinvolgente, in cui saranno in molti purtroppo a riconoscersi, sia donne che uomini, del nostro moderno occidente. (?) Queste tre donne, che non si arrendono alle imposizioni, e sono disposte a pagare qualsiasi prezzo per conservare l'amore per se stesse e rimanere coerenti con i propri principi, sono il punto di osservazione delle ipocrisie di un'intera società. Libere, disobbedienti, innamorate è il primo di una trilogia con la quale Maysaloun Hamoud intende trattare la tematica dell'emancipazione, attraverso storie di donne diverse. È un film che consigliamo per la sua freschezza e per la sua scottante attualità. (Maria Grazia Bosu, www.ecodelcinema.com)