mercoledì 20 giovedì 21 aprile 2022 - ore 21

MADRES PARALELAS

Regia e sceneggiatura: Pedro Almodóvar - Fotografia: José Luis Alcaine - Montaggio: Teresa Font - Interpreti: Penélope Cruz, Rossy De Palma, Aitana Sánchez-Gijón, Julieta Serrano, Milena Smit, Israel Elejalde - Spagna 2021, 120’, Warner Bros.

Due donne, Janis e Ana, condividono la stanza di ospedale nella quale stanno per partorire. Sono due donne single, entrambe in una gravidanza non attesa. Janis, di mezza età, non ha rimpianti e nelle ore che precedono il parto esulta di gioia. Ana invece è un’adolescente spaventata, contrita e traumatizzata. Janis tenta di rincuorarla mentre passeggiano tra le corsie dell’ospedale come delle sonnambule. Le poche parole che scambiano in queste ore creeranno un vincolo molto forte tra le due e il destino, nel fare il suo corso, complicherà in maniera clamorosa le vite di entrambe.

La maternità di due donne e quella di un Paese che ha dimenticato i propri figli. (…) Un film che parla di memoria e sentimenti, istinto e legami di sangue ma che allarga il suo campo d’indagine alla genetica di un Paese, la Spagna, che ancora oggi non riesce a mettere la parola fine a una pagina di Storia vergognosa. Quella dei desaparecidos che ancora oggi aspettano che gli sia ridata la dignità di un nome e di una tomba. La maternità di due donne e quella di un Paese che ha dimenticato i propri figli. Madres Paralelas, tra la prova intensa dei suoi interpreti - su tutti la Cruz che porta sulle sue spalle buona parte del film - e le tematiche trattate, parla di identità su due binari paralleli come quelli delle vite delle due protagoniste che finiscono per intrecciarsi e diventare un tutt’uno. Un mélo che si tinge di pennellate lievi di thriller mentre parla di memoria storica e del bisogno di andare affondo ed abbracciare il dolore (collettivo) per poter fare pace con il passato e riuscire ad immaginare il futuro. Un futuro che è ora. (Manuela Santacatterina, www.hotcorn.com)

Il pubblico abituale di Pedro Almodóvar troverà in Madres Paralelas tutti i temi che lo hanno reso uno dei cineasti europei più amati in Italia. La vera sorpresa è piuttosto come il regista spagnolo utilizzi tematiche trasversali al suo cinema come la maternità e le dinamiche queer non tanto come punto focale della storia, quanto piuttosto come schermo abitudinario dietro cui nascondere gli elementi sorprendenti, quasi spiazzanti rispetto a quanto visto negli ultimi anni nel suo cinema. (…) Madres Paralelas non è un ritorno ai suoi cult degli anni ’90, bensì una vera e propria svolta politica, in cui affronta a viso aperto i fantasmi della Spagna franchista. (…) Oltre ai solidi ritratti femminili - su tutti quello di Penélope Cruz, a cui l’amico regista regala un ruolo da matriarca e capoclan - a convincere in Madres Paralelas è il messaggio politico inaspettato, enunciato forte e chiaro, che il film si porta dietro. (…) Durante il momento più drammatico del film Janis dice ad Ana che ognuno deve chiedersi da che parte stesse la propria famiglia durante il regime di Franco, un periodo che non può dirsi concluso finché i tanti scomparsi (circa centomila) rimangono ancora sepolti in fosse comuni in attesa di essere riaperte. Bisogna resistere alla tentazione di guardare al futuro senza aver chiuso i conti con il passato: la storia per Almodóvar non può essere messa a tacere, perciò Madres Paralelas la lascia emergere con forza al momento giusto (…). Dopo The Human Voice, Madres Paralelas conferma che il 71enne regista spagnolo è in stato di grazia e in piena fase rinnovativa del proprio cinema. (Elisa, www.madmass.it)