mercoledì 18 e giovedì 19 ottobre 2017 - ore 21

MANCHESTER BY THE SEA

Regia e sceneggiatura: Kenneth Lonergan - Fotografia: Jody Lee Lipes - Montaggio: Jennifer Lame - Interpreti: Casey Affleck, Michelle Williams, Kyle Chandler, Lucas Hedges, Matthew Broderick, Gretchen Mol, Kara Hayward, Tate Donovan, Heather Burns, Josh Hamilton, Erica McDermott, Ben O'Brien, Peter Steve Harris, Susan Pourfar - USA 2016, 135', UIP.

Lee Chandler conduce una vita solitaria in un seminterrato di Boston, tormentato dal suo tragico passato. Quando suo fratello Joe muore, è costretto a tornare nella cittadina d'origine, sulla costa, e scopre di essere stato nominato tutore del nipote Patrick, il figlio adolescente di Joe. Mentre cerca di capire cosa fare con lui, e si occupa delle pratiche per la sepoltura, rientra in contatto con l'ex moglie Randy e con la vecchia comunità da cui era fuggito. Allontanare il ricordo di un tragico passato diventa sempre più difficile.

Lonergan rivela la storia di Lee pian piano, inserendo sporadicamente nella narrazione alcuni flashback apparentemente senza importanza, capaci invece in pochi secondi di rivelare un ambiente, i suoi protagonisti e i sotterranei fili emotivi che li attraversano e li legano. Scopriamo così quale rapporto complice e profondo ci fosse tra i fratelli, quanta empatia tra Lee e il nipote Patrick, il problema al cuore di Joe, i dissidi con una moglie alcolizzata e, di contro, la relazione giocosa tra Lee e la sua ex moglie, tra loro e i tre figli. Un quadretto familiare felice destinato però ad andare letteralmente in fumo insieme allo storytelling esistenziale di Lee, incapace da quel momento in poi di ricomporre i cocci. È su questa struttura a puzzle, da comporre pian piano, che si regge la meccanica sentimentale di Manchester by the Sea. (?) La vertigine del dolore, l'abisso della perdita e l'estenuante fatica di vivere nonostante tutto sono i grandi temi di un film dalla scrittura chirurgica, di straordinarie performance e di emozioni vere, non necessariamente tutte tristi. Si ride invece non poco in Manchester by the Sea e non ci si sorprende di meno per le traiettorie di una delle migliori sceneggiature prodotte dal cinema indie da un decennio a questa parte. (Gianluca Arnone, www.cinematografo.it)

Uno straordinario Casey Affleck presta volto e anima al tormentato Lee. Padrone assoluto della scena in Manchester by the Sea, l'attore riesce a mostrare l'immenso travaglio del protagonista, che inizia con questo suo ritorno 'alle origini' un doloroso tuffo nel passato. (?) Il film supera le due ore, eppure niente è dilatato, semplicemente il regista cura il racconto nei minimi dettagli, permettendo allo spettatore di entrare fin nel cuore del protagonista, e di chi gli sta attorno. (?) Le coste innevate del Massachusetts e una fotografia costantemente limpida e nitida coadiuvano la narrazione, come un co-protagonista silenzioso che a volte fa capolino timidamente, altre si mostra nel pieno della sua magnificenza. ll film di Lonergan è spiazzante nella sua chiarezza emotiva e nel suo mostrare la fatica di vivere di Lee, come se tutto l'amore del mondo non basti a colmare il vuoto che si porta dentro. Purtroppo certi vuoti hanno radici profonde, difficili da estirpare, soprattutto se chi soffre non riesce ad abbandonare la sofferenza. Una spanna sopra gli altri Casey Affleck, ma bravi tutti, soprattutto Michelle Williams, sempre a suo agio in ruoli sofferti, forse perché purtroppo può attingere dal suo vissuto personale. (?) Manchester by the Sea è un film che consigliamo a tutti perché lascia qualcosa dentro, come pochi film sanno fare. (Maria Grazia Bosu, www.ecoldelcinema.com)