mercoledì 15 giovedì 16 giugno 2022 - ore 21

MARILYN HA GLI OCCHI NERI

Regia: Simone Godano - Sceneggiatura: Giulia Steigerwalt - Fotografia: Matteo Carlesimo - Montaggio: Gianni Vezzosi - Interpreti: Stefano Accorsi, Miriam Leone, Thomas Trabacchi, Mario Pirrello, Andrea Di Casa, Orietta Notari, Marco Messeri, Giulia Patrignani - Italia 2021, 110’, 01 Distribution.

Clara e Diego frequentano lo stesso Centro Diurno per persone con disturbi del comportamento. Il gruppo è supervisionato dal Dottor Paris che cerca di aiutare ognuno di loro a superare le difficoltà. Clara si considera l’unica clinicamente sana nel gruppo ed è convinta che ben presto sarà liberà di tornare a fare l’attrice. Diego invece ha difficoltà a gestire scatti d’ira e ha sviluppato nel corso del tempo diverse psicosi. Tra i compiti affidati al gruppo c’è la gestione di un piccolo ristorante in cui devono accogliere i clienti…

Marilyn ha gli occhi neri è un film che tocca il cuore, dolce e delicato, carico di ironia. Simone Godano attraverso la macchina da presa posa il suo sguardo sul disagio mentale, leggero come una piuma, si addentra nella diversità in modo empatico. (…) Stefano Accorsi e Miriam Leone mostrano sullo schermo un grande affiatamento, che permette al girato di procedere armonioso, senza pause. (…) In un periodo sociale complesso come quello in cui viviamo, Marilyn ha gli occhi neri proclama a chiare lettere la diversità come valore, e senza tentennamenti mostra come realtà e finzione, col dominio della vita virtuale dettata dall’abuso dei social, si confondono. Lo strapotere di una maggioranza omologata, che pensa di aver ragione solo perché maggioranza, viene qui messa in discussione, mettendo al centro l’individuo. (…) Nelle difficoltà di queste persone ciascuno può riconoscere, a vario livello, le proprie fragilità, e prendere coscienza di come ognuno di noi a volte si nasconde a sé stesso, in nome di un’accettazione collettiva che dà conforto. Marilyn ha gli occhi neri è un film allegro, spensierato, con un cast che offre allo spettatore personaggi variopinti per i quali è impossibile non provare simpatia. (Maria Grazia Bosu, www.ecodelcinema.com)

Con leggerezza, e senza mai scivolare nella macchietta, Simone Godano affronta il tema della diversità, mescolando la commedia al dramma, la dolcezza ai terremoti emotivi. Stefano Accorsi e Miriam Leone, bravissimi, stanno al gioco e raccontano con le manie e i disagi dei loro personaggi l’incomunicabilità che governa il mondo e la paura che tutti abbiamo di non essere visti. Il film è una ventata di buon umore e un invito ad avere il coraggio di accettarsi per ciò che si è, anche perché è nella sregolatezza che si coglie il genio. (…) Dietro alle brutte figure, alle parolacce di una donna affetta dalla Sindrome di Tourette e alle crisi di un uomo impaurito che grida sovente al complotto, c’è una riflessione molto seria sull’incomunicabilità che regna nel nostro mondo, che poi è quella “cosa” che ci fa sentire tremendamente soli e che allontana gli altri. (…) Questa commedia in cui nulla è lasciato al caso e non c’è mai un momento di stanca (anche in virtù di una regia mossa e attenta ai dettagli), potrebbe allora funzionare come medicina per il buon umore. Il nostro invito è di andarla a vedere, perché è un film che vi renderà felici, oltre che autoindulgenti. Qualcuno potrebbe accorgersi di soffrire di disturbo ossessivo compulsivo, ma la buona notizia è che non è affatto solo. Qualcun altro, invece, realizzerà, una volta uscito dal cinema, di aver visto qualcosa di molto diverso dal solito, il che è raro nel nostro panorama cinematografico. (Carola Proto, Comingsoon.it)