mercoledì 4 giovedì 5 maggio 2022 - ore 21

MISS MARX

Regia e sceneggiatura: Susanna Nicchiarelli - Fotografia: Crystel Fournier - Montaggio: Stefano Cravero - Interpreti: Romola Garai, Felicity Montagu, Oliver Chris, Patrick Kennedy, Emma Cunniffe, Karina Fernandez, David Kirk Traylor, Katie McGovern, Marco Quaglia, George Arrendell - Italia 2020, 107’, 01 Distribution.

Brillante, colta, libera e appassionata, Eleanor è la figlia più piccola di Karl Marx. Una delle prime donne ad avvicinare i temi del femminismo e del socialismo, partecipa alle lotte operaie, combatte per i diritti delle donne e l’abolizione del lavoro minorile. Quando nel 1883, incontra Edward Aveling, la sua vita cambia per sempre, travolta da un amore appassionato, ma dal destino tragico.

La figlia del filosofo Karl Marx è una figura interessante che Nicchiarelli rielabora, modernizzandola pur mantenendola nel suo tempo, creando un continuo dialogo tra Storia e Filosofia che riprende non solo le teorie di Marx ed Engels, ma anche gli scritti di Eleanor (…) e il suo particolare interesse per la condizione femminile in ogni classe sociale. E Romola Garai è eccezionale nell’interpretare la figlia del grande filosofo, non solo suo padre, ma anche padre del socialismo. Dopo la sua morte, avvenuta nel 1883, le rimangono l’amicizia di Engels, con cui porta avanti il Movimento, della governante Helena e la sua lotta, nella quale crede fermamente. Le rimangono i ricordi di papà Karl, quando era bambina e sotto la sua costante vigilanza si cimentava nei primi saggi. (...) Il mondo di Eleanor si popola di operai e poveri, di bambini sfruttati come forza lavoro, di sindacati e comizi per diffondere le teorie di suo padre (e) mentre vediamo la sua forza espandersi di fronte alle masse, nel privato la sua vita è ben lontana dall’essere un sogno. Dalla relazione con il dottor Edward Aveling, che noi moderni definiremmo “tossica”, fino alla profonda consapevolezza della sua condizione di donna nella società inglese di fine ottocento, ovvero quella di una condanna a mettere tutte sé stesse a disposizione degli altri dimenticando i propri bisogni. La storia di Tussy - così la chiamavano tutti - è accompagnata dall’incredibile colonna sonora, tra un coro che intona L’Internazionale e i Downtown Boys e i Gatto Ciliegia contro il Freddo che reinterpretano brani che vanno dalla musica classica a Bruce Springsteen in chiave punk. Perché in fondo tutte le rivoluzioni sono un po’ punk (…). Susanna Nicchiarelli, dunque, ci fa conoscere da vicino una grande figura storica che più di tutti, dopo la morte di Karl Marx, ha portato avanti il sogno del socialismo. (...) Una vita spesa per gli altri (…). Difficile non perdersi nei suoi occhi azzurri e lasciarsi trascinare dalla sua mente brillante. (Ileana Dugato, hotcorn.com)

Un dramma in costume, ambientato alla fine dell’Ottocento, che parla di oggi; o meglio, parla di temi talmente universali e importanti da andare oltre la linea del tempo. Temi come la lotta contro le ingiustizie, le battaglie per l’uguaglianza, la necessità di affermarsi come individui e la speranza che sia possibile - nonostante tutto - costruire un domani migliore. Ma l’attualità del film di Susanna Nicchiarelli non si ferma qui. È l’intenzione, la visione del film stesso a essere moderna e attuale; la stessa regista ha infatti dichiarato di aver voluto, con Miss Marx, “sovvertire l’immagine dell’eroina vittoriana e sostituirla con quella emblematica e moderna di una donna che combatte sul fronte personale e pubblico”. (…) Un film significativo, che ti resta addosso. (Anna Culotta, www.filmpost.it)