mercoledì 9 e giovedì 10 novembre 2022 - ore 21

SCOMPARTIMENTO N. 6 - IN VIAGGIO COL DESTINO

(Hytti Nro 6) Regia: Juho Kuosmanen - Sceneggiatura: J. Kuosmanen, Livia Ulman, Andris Feldmanis, Rosa Liksom - Fotografia: Jani-Petteri Passi - Montaggio: Jussi Rautaniemi - Interpreti: Seidi Haarla, Yuriy Borisov, Yuliya Aug, Lidia Costina, Tomi Alatalo, Dinara Drukarova, Vladimir Lysenko, Dmitriy Belenikhin - Finlandia/Estonia/Germania/Russia 2021, 107', Bim Distribuzione.

Laura è una ragazza finlandese che vive a Mosca, dove ha una relazione con la professoressa Irina e si gode di riflesso la sua vita glamour fatta di ricevimenti intellettuali e mondani. Irina spesso la delude, come quando decide di non partire con lei per un viaggio verso Murmansk per vedere i petroglifi. Sul leggendario treno della Transiberiana, Laura si trova a condividere lo scompartimento con Ljoha, un giovane minatore russo dall'inesauribile sete di vodka. Lungo una Siberia in cui tutto è estremo, con un realismo che si rende poesia, il film racconta l'incontro tra due destini.

Non è certo una storia d'amore, come non è una storia di sesso e nemmeno una di quelle favole sognanti, ma un racconto che sembra fatto da un amico tanto è realistico e difficile da spiegare a parole (ma facile da capire quando si guarda la ritrosia che diventa confidenza). Lui vuole saltarle addosso, a lei fa schifo, ma entrambi nel recitare queste spinte tradiscono anche l'opposto, un bisogno di sentimento da una parte e una certa fascinazione per un'anima in fondo dolce dall'altra. In nessun posto se non in quel treno, da soli e per i fatti loro, queste due persone potrebbero frequentarsi e parlarsi senza disprezzarsi. Juho Kuosmanen lo racconta facendo un'attenzione maniacale ai primi piani e ai volti, cercando quei toni di colori che ricordano gli anni '90 e contaminano di un po' di patina di ricordo le immagini e grazie ad una sceneggiatura, tratta dal romanzo omonimo di Rosa Liksom, di eccezionale misura e clamoroso umorismo. Scompartimento n. 6 ha infatti anche la delicatezza di saper ridere di sé e degli altri, di usare l'umorismo ordinario delle cose della vita per rendere questa trama più realistica del solito. (Gabriele Niola, www.wired.it)

È un film nostalgico e pieno di attenzione verso i sentimenti umani, Compartment No. 6. La nuova regia dell'autore de La vera storia di Olli Mäki ha un sapore analogico e rivolto al passato, non soltanto in termini cronologici con una storia ambientata al tramonto degli anni novanta, ma grazie a una celebrazione dei suoi simboli che così tanto ci segnavano il modo di vivere: il treno su tutti, ma anche i telefoni a gettoni, i walkman, la telecamera portatile. Laura, interpretata dall'attrice finlandese Seidi Haarla che ha la capacità di cambiare completamente il volto con un sorriso, li userà tutti lungo un tragitto che sarà un po' una scoperta di se stessa. E come tutte le scoperte, dovrà passare attraverso momenti difficili, che per il regista Juho Kuosmanen riguardano soprattutto un attento studio della solitudine. Non tragica, né distruttiva; e però a volte amara e buffa, scomoda e formativa. Una poetica dell'imperfetto che Kuosmanen centra in pieno, dando al suo film un fascino un po' sporco e immediato. (?) Opera perfetta per omaggiare uno stato d'animo generazionale di un periodo schiacciato dai grandi movimenti della storia, Compartment No. 6 ha il tocco dolce e lieve del "coming of age" ma filtrato attraverso una memoria adulta, che sa come funzionano i road movie e quali sono le insidie della love story, e decide quindi di non fare nessuna delle due. (Tommaso Tocci, www.mymovies.it)