giovedì 2 febbraio 2012 - ore 21

“Shane Meadows”

THIS IS ENGLAND

Regia e sceneggiatura: Shane Meadows - Fotografia: Danny Cohen - Musica: Ludovico Einaudi - Interpreti: Thomas Turgoose, Stephen Graham, Jo Hartley, Andrew Shim, Vicky McClure - GB 2006, 101’, Officine Ubu.

Inghilterra 1983. Shaun, 12 anni, padre caduto durante la guerra delle Falkland, spesso irriso dai compagni, durante le vacanze si aggrega ad un gruppo di skinhead. In questo paesino delle Midlands, Shaun cresce con i nuovi amici in un periodo difficile per la nazione coinvolta in quella guerra lontana...

Lo sguardo autobiografico del regista Shane Meadows sull'Inghilterra di inizio anni '80 è dolce e amaro. Traspare l'amore per la propria terra, manifestato con le musiche coinvolgenti dell'epoca e i tipici luoghi comuni della gioventù britannica, e si percepisce una forte critica a un paese che lo delude, perchè si cresce e si diventa adulti senza grosse prospettive. Shaun, interpretato dal bravissimo Turgoose, conosce già il dolore, toccato con la morte del padre nel conflitto con l'Argentina, i suoi occhi, tuttavia, comunicano speranza, vitalità, tipici di un'esistenza appena iniziata. Nel suo gruppo, vestito con la "divisa" (Dr. Martens, camicia a quadri, bretelle e testa rasata) convivono inizialmente giovani con la necessità di ideali, che compiono ragazzate e che si divertono come molti coetanei. È l'arrivo dell'elemento disturbante Combo a innescare la bomba a orologeria, e una spirale razzista e violenta. Il tic-tac del timer che conduce all'esplosione finale, è il rapido percorso di crescita del piccolo Shaun che, in seguito all'atto scellerato di Combo (che impersona il fascino del Male), compie il suo primo atto di volontà, di fronte all'immensa distesa di acqua salata. (Mattia Nicoletti, www.mymovies.it)

This Is England conferma, anzi moltiplica, le buone impressioni su Meadows, regista autodidatta, sulla scia, banalizzando, di Ken Loach, di quel cinema anglosassone politicamente e socialmente impegnato, della poetica della working-class. (...) Traspare, nel cinema di Meadows un forte, fortissimo, coinvolgimento emotivo, personale. Shane Meadows racconta la “sua” Inghilterra, le “sue” Midlands. This Is England è l’accorata rappresentazione di una generazione, di una sconfitta politica, di un dramma sociale, di un paese che si sta indebolendo e che non riesce a proteggere i soggetti più fragili. È un film sull’Inghilterra della Lady di Ferro, la amata (da alcuni) e odiata (da tanti altri) Signora Thatcher, sulla sporca e inutile guerra delle Falkland (in realtà, Malvinas), isolette che hanno rinvigorito lo spirito patriottico e nazionalistico degli inglesi, aprendo la strada alla schiacciante vittoria elettorale dei tory nelle elezioni (anticipate) del giugno 1983: da qui la completa attuazione del drastico programma politico della Thatcher, con benefici su PIL e inflazione e disastri sui servizi sociali e con un aumento incontrollato (ma assai prevedibile. O, meglio, previsto) delle disuguaglianze economico-sociali… (...) This Is England racconta della necessità di un punto di riferimento per la crescita di un ragazzino, della assoluta necessità del singolo di trovare (e riconoscersi, nonostante le differenze) un gruppo per difendersi e sopravvivere. E nella ricerca dell’altro, come mostra con rara efficacia Meadows, si può trovare la propria strada ma si possono anche compiere errori, a volte irreparabili. Perché l’altro non è sempre un fratello, ma può essere un bastardo travestito da padre. (Enrico Azzano, www.cineclandestino.it)