mercoledì 29 novembre 2017 - ore 21

Deutsch Kino

UN DONO DEGLI DEI - Ein Geschenk der Götter

(Ein Geschenk der Götter) Regia e sceneggiatura: Oliver Haffner - Fotografia: Kaspar Kaven - Montaggio: Anja Pohl - Interpreti: Katharina Marie Schubert, Adam Bousdoukos, Paul Faßnacht, Katharina Hauter, Rainer Furch, Marion Breckwoldt, Maik Solbach, Rick Oko, Canan Kir - Germania/Grecia 2014, 102', v.o. sott., in collaborazione col Goethe-Institut Turin.

L'attrice Anna Bischoff perde inaspettatamente l'ingaggio presso il teatro civico di Ulm. Non può aspettarsi un sostegno dall'ufficio di collocamento, ma ha la fortuna di trovare lì un'impiegata mite e appassionata di teatro. Grazie a lei, Anna si occuperà della direzione di un corso di recitazione dedicato a otto persone disoccupate. Inizialmente, nessuno di questi ultimi è contento di partecipare, tantomeno di dover affrontare il dramma "Antigone" di Sofocle che Anna vuole affrontare con loro?

Dopo il benservito ricevuto, Anna si prepara ad assolvere le sue nuove mansioni: i suoi otto allievi sono disoccupati da tempo e hanno perso la speranza di trovare un impiego. In realtà avrebbero dovuto partecipare a un corso di computer, ma i fondi non sono ancora arrivati e il lavoro con Anna non può che sembrar loro inutile. Essere poi costretti a studiare proprio Antigone, il dramma di un vecchio greco, li rende ancora più scettici. Solo il greco Dimitri sembra essere interessato, anche perché dovrà impersonare il re Creonte. Tra gli altri, Max, che all'inizio si rifiuta con violenza di partecipare alle prove, ha in realtà una forma di dislessia e teme un'ulteriore umilazione proprio per questa ragione. Friederike, scelta per il ruolo della protagonista, soffre perché il compagno ha problemi psicologici. Franz non è ancora riuscito ad accettare di aver dovuto chiudere la sua bottega di falegname ed è stato lasciato diverse volte da sua moglie. Hubert, che non sembra integrarsi nella compagnia e non fa altro che brontolare è vittima di un forte complesso di colpa. Betty ha una certa età, ha sempre lavorato tutta la vita, non realizza di essere in pensione e rifiuta di sottomettersi a questa terapia occupazionale. Nemmeno la vita privata di Anna è esente da problemi. Inaspettatamente, però, il teatro civico mette loro a disposizione il palco per la rappresentazione dello spettacolo e allora...

Ulm è, come spesso accade, nella nebbia. Solo la cattedrale, la chiesa con la torre più alta del mondo, si erge maestosa dal pennacchio bianco. Anna Bischoff non se ne cura, l'attrice ha altre preoccupazioni. (?) È reduce dall'incontro con l'ipocrita Direttore che l'ha licenziata. Inizia così Ein Geschenk der Götter, (?) una commedia sociale con personaggi toccanti che ricorda la sofisticata raffinatezza e l'audacia delle migliori commedie british. L'entusiasmo, con cui è stata accolta dal pubblico bavarese, ci fa dire che da Ulm, la capitale dell'impero della nebbia, non provengono solo Albert Einstein e Hildegard Knef ma anche commedie intelligenti. (Dieter Oßwald, www.programmkino.de)

Ein Geschenk der Götter è una favola sovversiva che racconta con ottimismo i difficili processi di guarigione del gruppo e ribalta le relazioni fra il sotto e il sopra, fra il palco e la platea: per dirla con Brecht, l'aspetto più leggero dell'esistenza può essere individuato nell'arte. «Alla fine, nel film i ripudiati, gli esclusi e gli scomodi riconquistano la scena e i finti potenti si ritrovano nel pubblico, stupefatti e incapaci di comprendere cosa stia avvenendo.» (Oliver Haffner).