mercoledý 14 e giovedý 15 novembre 2018 - ore 21

AMMORE E MALAVITA

Regia: Manetti Bros. - Sceneggiatura: Michelangelo La Neve, Manetti Bros. - Fotografia: Francesca Amitrano - Montaggio: Federico Maria Maneschi - Interpreti: Claudia Gerini, Giampaolo Morelli, Serena Rossi, Carlo Buccirosso, Serena Rossi, Raiz, Franco Ricciardi - Italia 2017, 134', 01 Distribution.

Napoli. Ciro e Rosario sono due killer al servizio di don Vincenzo, "'o re d'o pesce", e della sua astuta moglie, donna Maria. Fatima Ŕ una giovane infermiera che una notte si trova nel posto sbagliato nel momento sbagliato. A Ciro viene dato l'incarico di sbarazzarsi di quella ragazza che ha visto troppo. Ma le cose non vanno come previsto. I due si trovano faccia a faccia, si riconoscono e riscoprono, l'uno nell'altra, l'amore mai dimenticato della loro adolescenza. Messa in salvo la fanciulla, Ciro deve rispondere della sua insubordinazione?

Colorato, travolgente, ironico, divertente, intelligente: a quattro anni da Song 'e Napule (2013), i Manetti Bros. tornano per le strade di Napoli mettendo in piedi una storia che non solo mescola generi diversi - il musical, il dramma, i film di arti marziali, la commedia - ma si diverte a prendere in giro meccanismi ormai consolidati del cinema italiano, giocando a incastrare l'una dopo l'altra citazioni pop, come quando viene mostrata la DeLorean di Ritorno al futuro (1985) o viene usata, in modo assolutamente geniale, la canzone di Flashdance (1983) "What a feeling". (?) Bilanciando perfettamente tutti i generi con cui giocano, l'humor e la sceneggiata napoletana, i Manetti Bros. realizzano il loro film migliore, un fuoco d'artificio irresistibile, cult immediato, che compie un altro passo in avanti nella rinascita del "nuovo cinema di genere italiano". (Valentina Ariete, movieplayer.it)

Da Scampia a Posillipo, passando per il rione SanitÓ e il porto di Pozzuoli, Napoli nel film dei Manetti agisce come un'amante: stordisce e innamora. E gli amanti sono il cuore e la voce di Ammore e malavita, dove la parola canta e le canzoni recitano, celebrando Napoli, il suo splendore e le sue miserie, la sua umanitÓ irriducibile e barocca. (?) Teatro en plein air, Napoli Ŕ per la seconda volta protagonista del cinema degli autori romani, concentrato sulla lingua, il gesto, la tradizione popolare, il sottogenere, la performance e rielaborato in qualcosa che avvicina il concetto di opera d'arte totale. (Marzia Gandolfi, www.mymovies.it)

Un film divertente, divertito, cinefilo e intelligente, che non prende lo spettatore per un idiota, nÚ pensa di doverlo annoiare per stimolare le velleitÓ intellettuali, che regala uno sguardo su Napoli e le sue questioni lontano da ogni retorica sensazionalista giornalistica, che mescola i generi con inattesa efficacia. ╚ un musical a tutti gli effetti, Ammore e malavita, con i numeri musicali - alcuni, francamente, irresistibili. (?) La Napoli dei Manetti Ŕ luogo di emozione e sentimento, che problemi e contraddizioni li racconta sý, ma con leggerezza tutta pop che non vuol dire affatto spensieratezza decerebrata. Non era facile tenere assieme tutte queste ambizioni, un progetto che sulla carta pareva folle e vagamente suicida: ma i due fratelli romani ce l'hanno fatta, e Ammore e malavita ti rapisce con suo aspetto kitsch e coloratissimo, con le citazioni pi¨ o meno nascoste, con la bravura dei suoi interpreti e con la voglia dei registi di osare senza tirarsela mai nemmeno per un momento, sempre col sorriso sulle labbra, divertendosi loro prima di tutti gli altri. (Federico Gironi, www.comingsoon.it)