giovedì 2 maggio 2019 - ore 21

C'EST LA VIE - PRENDILA COME VIENE

(Le sens de la fête) Regia e sceneggiatura: Eric Toledano e Olivier Nakache - Fotografia: David Chizallet - Montaggio: Dorian Rigal-Ansous - Interpreti: Jean-Pierre Bacri, Jean-Paul Rouve, Gilles Lellouche, Vincent Macaigne, Eye Haidara, Suzanne Clément, Alban Ivanov, Kévin Azaïs, Judith Chemla, Yves Heck, Hélène Vincent, Jackee Toto - Francia 2017, 117', Videa-Cde.

Nulla è più importante per Pierre ed Héléna del giorno del proprio matrimonio! Tutto deve essere magico, bellissimo, impeccabile, a partire dallo sfarzoso ricevimento nel giardino di un magnifico castello poco fuori Parigi, affittato per l'occasione. Si affidano a un navigato organizzatore di matrimoni che si rivelerà incapace di tenere sotto controllo imprevedibili eventi e catastrofiche gaffes della sua scombinata e indisciplinata impresa di catering.

Concepito nel 2015, subito dopo gli attentati di Parigi, (?) Le sens de la fête è un grande esempio di creatività e forza vitale: riuscendo a gestire con abilità un cast numerosissimo, gli autori danno libero sfogo al loro umorismo scatenato, trasformando la cerimonia in un campo di battaglia, in cui tutti hanno un ruolo, che inesorabilmente tende a far fallire la festa. (?) Max, l'organizzatore di matrimoni, è come un regista, gli sposi gli attori protagonisti, gli invitati le comparse e così via, diventando un grande omaggio alla settima arte, con echi dei maestri della commedia brillante, da Blake Edwards a Charlie Chaplin. (?) Il microcosmo del matrimonio è uno specchio dell'umanità intera, con il fotografo che impazzisce quando vede qualcuno tirare fuori un cellulare per fare foto, o il cameriere improvvisato che non sa cosa sia una spigola o i flûte, simboli delle diverse tipologie umane, caratterizzati tutti nel dettaglio, dai volti alla fisicità, da un cast strepitoso. Scavando ancora più a fondo si arriva poi al cuore: il senso ultimo della festa è la celebrazione della vita, ma la vita è imprevedibile, vorticosa, a volte dura, altre più favorevole, in ogni caso molto lontana dal rigore della scaletta ben organizzata di un matrimonio, che cerca di imbrigliare il caos ed evitarlo, invece di rendersi conto che, prima si capisce che è inevitabile, più si è pronti a reagire quando un imprevisto scompiglia i nostri piani. "Se bastasse una bella canzone" (?) canta James, il frontman del gruppo musicale ingaggiato al matrimonio: magari bastasse davvero una bella canzone per veder esauditi i nostri desideri, per suggellare un amore eterno, per riprenderci dopo un evento traumatico. Nel mentre, ridere può essere un'arma potente, forse la più pura celebrazione della vita. E C'est la vie è un altare innalzato alle divinità della risata. (Valentina Ariete, www.movieplayer.it)

La coppia d'oro del cinema francese Eric Toledano e Olivier Nakache, (?) abbandona solo in apparenza l'impegno sociale degli ultimi film per tornare a far ridere dopo il trionfo di Quasi amici. La novità è che ci riescono così bene, a equilibrare i toni, a far ridere, intenerire e riflettere, da fare un deciso salto di qualità. Dialoghi e ritmo a pieno regime, sorriso sempre in agguato per uno spettatore che avrà anche modo di emozionarsi per questa passerella di umanità che cerca di cavarsela, e di ricavare dalla forza del gruppo l'energia per farcela.  (?) Una commedia esilarante, in cui ogni personaggio è delineato con pochi tratti mai banali e a cui ci si affeziona presto. Un film che riesce a farci anche commuovere, raggiungendo momenti di poesia ed emozione non frequenti per una commedia. (Mauro Donzelli, www.comingsoon.it)