L'Arci ha 60 anni Gaglianone: "Lì ho imparato il cinema"


SESSANTA EVENTI per festeggiare i sessant'anni. Per tutto il mese di ottobre i circoli Arci del Piemonte celebreranno con concerti, incontri ed eventi l'arrivo, nel 2017, del 60° anniversario dell'Associazione Ricreativa e Culturale Italiana. Una realtà che a Torino arriva a questo traguardo in ottima salute, con più di 73 mila tesserati che ne fanno il secondo comitato più grande d'Italia (il primo, Milano, ne ha 130 mila ma con più del triplo della popolazione). Si comincia oggi con il racconto-spettacolo "Storia di un impiegato" al circolo Fuoriluogo e si andrà avanti fino al 29 ottobre quando Mao canterà Rino Gaetano al Circolo Sud.




Dalle case del popolo alle bocciofile, dalle associazioni che fanno attività sociali ai circoli di protagonismo giovanile, sono più di 100 i circoli e gli associazioni solo a Torino. I più grandi sono il Magazzino sul Po, con quasi 20 mila tessere all'anno, le Officine Corsare, la Cricca, Samo, il Caffè Basaglia. Una vitalità sorprendente, le cui radici affondano nella stretta relazione che l'Arci, nata dalle società di mutuo soccorso e dalle case del popolo, mantiene con la vita culturale della città.












Sono tanti gli artisti e i musicisti torinesi che frequentano i circoli dell'associazione e che ne sono soci. C'è persino chi, come il regista e documentarista Daniele Gaglianone, è presidente di un circolo, il Cineclub Suburbana, a Collegno. «Quando ero giovane nelle periferie non c'era nulla — racconta Gaglianone — posti come il Suburbana, che allora si chiamava l'Incontro, erano un'oasi nel deserto, una salvezza. Lì ho imparato ad amare il cinema, è stato fondamentale per la mia formazione».
Una forza e un'attrattiva che l'Arci è stata capace di mantenere negli anni: «Siamo nuovi ma siamo sempre gli stessi — sottolinea Andrea Polacchi, presidente dell'Arci Torino — I circoli Arci sono un presidio di democrazia e il fatto che in tutti i quartieri della città ci siano soggetti che offrono cultura senza costi per le amministrazioni è un aspetto importante e da valorizzare».
Con i circoli e i tesserati in crescita costante, si capisce perché l'associazione abbia voglia di festeggiare, ma, per quanto in salute, la crisi si fa sentire. Di qui la decisione di investire su un Centro Servizi e consulenze che aprirà nei prossimi mesi. «Si occuperà di fornire consulenza in ambito fiscale, amministrativo, legale, progettuale e di comunicazione — spiega Polacchi — è una scelta importante per stare vicino alle nostre associazioni ». Altra novità per il 2017 è l'annualità della tessera che non seguirà più l'anno solare ma andrà da ottobre a settembre, per allinearsi alle attività dei circoli. (ANDREA LAVALLE La Repubblica 1 ottobre 2016)