mercoledì 24 e giovedì 25 ottobre 2018 - ore 21

LA RAGAZZA NELLA NEBBIA

Regia e sceneggiatura: Donato Carrisi - Fotografia: Federico Masiero - Montaggio: Massimo Quaglia - Interpreti: Toni Servillo, Alessio Boni, Lorenzo Richelmy, Galatea Ranzi, Michela Cescon, Lucrezia Guidone, Daniela Piazza, Thierry Toscan, Jacopo Olmo Antinori, Antonio Gerardi, Greta Scacchi, Jean Reno - Italia 2017, 127', Medusa.

In un piccolo paese di montagna, Avechot, in una notte di nebbia, accade uno strano incidente. L'uomo alla guida era solo. È incolume. Allora perché i suoi abiti sono sporchi di sangue? L'uomo si chiama Vogel e fino a poco tempo prima era un poliziotto, molto famoso per i suoi metodi poco ortodossi. Sollecitato da uno psichiatra, Vogel rievoca l'ultimo caso a cui ha lavorato, la scomparsa di una ragazzina di 16 anni, Anna Lou, forse allontanatasi volontariamente o forse rapita da un "mostro".

La Ragazza nella Nebbia è un thriller geometrico dai toni vintage, immerso in un'atmosfera misteriosa e spettrale. Carrisi tratteggia in modo dettagliato i suoi personaggi ricchi di sfumature, in un trionfo di ambiguità che si respira in ogni angolo di quella piccola comunità che segue le rigide regole di una confraternita religiosa.(?) L'autore non nasconde la sua ispirazione al cinema americano, nei dialoghi, nelle situazioni e nella messa in scena. Tuttavia la regia si rivela coraggiosa e creativa, e riesce a coinvolgere lo spettatore con giochi di luci e ombre, realizzando inquadrature suggestive per una storia coinvolgente ed intrigante.(?) Donato Carrisi riesce ad analizzare il fascino mediatico della criminalità che conosciamo bene in Italia. Quelle storie che affollano i talk show pomeridiani trasformando spesso assassini in star del piccolo schermo, seppur per un tempo limitato, nascondendosi dietro alla giustificazione che occorre dare un nome alla paura per andare avanti. Ma in fondo è solo una scusa per rincorrere il dio denaro che governa il mondo di oggi. (?) La Ragazza nella Nebbia vibra intorno al presunto "mostro", annusando l'essenza del male, fino ad abbandonarsi all'ombra dell'omertà, per un thriller noir con un buon ritmo e una sceneggiatura lineare che rende giustizia al romanzo originale. (Letizia Rogolino, cinema.everyeye.it)

Carrisi fonde al racconto investigativo l'analisi di una società che lucra sul male, mostrando come, ai tempi d'oggi, il crimine è un vero e proprio business, soprattutto per gli organi d'informazione, ma anche per i piccoli centri 'luoghi del delitto', improvvisamente inondati da stampa e curiosi, che fanno la fortuna di ristoratori e albergatori.(?) La ragazza nella nebbia è un film avvincente, che accompagna lo spettatore negli inferi, Carrisi muove la macchina da presa con cura e opta per scelte tecniche che fanno respirare allo spettatore una sorta di malinconia perenne. A completare il quadro una colonna sonora che non cede all'elettronica ed una scelta di costumi che influiscono sulla caratterizzazione dei personaggi. Lo scrittore-regista sembra voler dire che il male è lì, insito in ciascuno di noi, a volte rimane sopito, a volte si desta, perché gli affanni della vita ci portano a compiere gesti estremi, a volte invece germoglia e prolifica senza ragione, ammettendo che possa esistere, seppur insana, una ragione per perpetrarlo. Carrisi si dimostra con questo film un narratore completo, capace di animare sullo schermo ciò che ha creato sulla carta, grazie anche a quel suo scrivere per immagini che ha colpito i lettori fin dall'esordio editoriale, e non può non aver facilitato il suo lavoro sul set. (Maria Grazia Bosu, www.ecodelcinema.com)