mercoledì 3 e giovedì 4 aprile 2019 - ore 21

MR. OVE

(En man som heter Ove) Regia e sceneggiatura: Hannes Holm - Fotografia: Göran Hallberg - Montaggio: Fredrik Morheden - Interpreti: Rolf Lassgård, Bahar Pars, Johan Widerberg, Ida Engvoll, Filip Berg, Chatarina Larsson, Tobias Almborg, Klas Wiljergård, Börje Lundberg, Zozan Akgün, Simon Edenroth, Poyan Karimi,Stefan Gödicke - Svezia 2015, 116', Academy Two.

Mr. Ove è un anziano vedovo brontolone, che vive in un comprensorio residenziale comportandosi come un acido ispettore della altrui condotta, sorvegliando tutto e tutti, i rifiuti, le bici mal parcheggiate, condannando il disordine, gli schiamazzi e il vagabondare dei gatti. È insomma, un gran rompiscatole. L'arrivo di una nuova vicina di origini iraniane, incinta, con un marito svedese piuttosto imbranato e due adorabili bambine, cambierà il suo modo di vivere.

Adattando il romanzo L'uomo che metteva in ordine il mondo di Fredrik Backman, Hannes Holm porta sullo schermo il racconto di un'apertura alla vita. (?) Mr. Ove è una commedia dolceamara e la storia di un grande amore, quello tra il suo protagonista e la sua amata Sonja, ricostruito attraverso lunghi flashback. La bravura di Holm è quella di riuscire a far sposare i tanti elementi della storia mantenendo intatto un senso di armonia, tanto che la pellicola riesce a creare un piccolo spazio emozionale dove ridere, sorridere, commuoversi a seconda dell'alternarsi delle situazioni. In Mr. Ove c'è tanto da ridere, tanto da sorridere e tanto da commuoversi, tra le passioni motoristiche del protagonista, i ripetuti tentativi di suicidio, il lento sciogliersi del suo ghiaccio interiore di fronte ai bisogni dei suoi vicini, di un gatto randagio e di tante altre figure del quartiere. In tutto questo quadro crepuscolare si staglia la figura di Rolf Lassgård, splendido interprete del personaggio nella sua versione più scorbutica, bravo nel far intuire la sua natura malinconica dietro il sarcasmo affilato di alcune delle battute migliori dell'anno cinematografico. (Marcello Lembo, www.mondofilm.it)

La tristezza del 59enne Ove e la sua rabbia ostentata, si alternano a momenti comici e piacevoli: l'incontro con la nuova famiglia e l'insistenza di quest'ultimi nel rapportarsi con lui, lo apriranno a nuove comprensioni nei confronti di se stesso e del rapporto con gli altri, portandolo a capire che se dovrà lasciare questo mondo non sarà per mano sua, pronto a non perdere la battaglia con le avversità. Holm, in questa pellicola, confeziona un inno alla vita che va contro a ogni possibile volontà di rassegnazione, esemplificando tramite il personaggio di (L?)Ove quanto il rammarico verso il nostro vissuto possa portare a scelte sbagliate, a un atteggiamento scorretto e provocatorio, e come questo sia solo un elemento di intralcio al nostro cammino. Un film che va contro le apparenze, le abbatte nel suo raccontarle, in un buon tentativo cinematografico che dalla Svezia ci porta un esempio di accortezza verso l'amore e ogni sua sfumatura. Silvia Bertollini, www.sentieriselvaggi.it)

Profondamente svedese, il dramedy diretto da Holm lavora sul tipico doppio binario scandinavo della tragedia-spassosa e della commedia-malinconica. Intriso di poesia proveniente dai flashback sulla vita del protagonista - incarnato da un magnifico Rolf Lassgárd - 'Mr. Ove' non perde mai il passo col senso profondo del proprio racconto, antico ed eterno come si addice alla grande epica della vita umana." (Anna Maria Pasetti, Il Fatto Quotidiano)