mercoledì 21 e giovedì 22 novembre 2018 - ore 21

OLTRE LA NOTTE

(Aus dem Nichts) Regia: Fatih Akin - Sceneggiatura: F. Akin, Hark Bohm - Fotografia: Rainer Klausmann - Montaggio: Andrew Bird - Interpreti: Diane Kruger, Denis Moschitto, Johannes Krisch, Samia Muriel Chancrin, Numan Acar, Ulrich Tukur, Rafael Santana, Hanna Hilsdorf, Ulrich Brandhoff, Jessica McIntyre, Siir Eloglu, Yannis Economides - Germania/Francia 2017, 100', Bim.

La vita di Katja viene sconvolta dall'uccisione del marito e del figlioletto di 6 anni in un attentato terrorista. Grazie al sostegno di amici e familiari, la donna riesce ad affrontare il funerale e ad andare avanti. Ma la ricerca ossessiva degli assassini la tormenta, riaprendo ferite e sollevando dubbi. Il processo contro i due sospetti, una giovane coppia appartenente a un'organizzazione neonazista, è per lei un'esperienza durissima: i tempi legali non coincidono con l'urgenza di fare giustizia che ormai domina la sua mente?

Per Oltre la Notte il regista tedesco, ma di origini turche, si è ispirato ad alcuni omicidi commessi dall'NSU (Clandestinità Nazionalsocialista) in Germania nel 2011. Questo gruppo neonazista tedesco, in particolare, si è reso colpevole di svariati omicidi a sfondo razziale tra il 2000 e il 2007.  Come si vede nel film però la polizia ha concentrato le indagini su persone all'interno della comunità delle vittime, chiamando in causa gli ambienti della droga e del gioco d'azzardo. La pellicola riflette quindi, prendendo spunti da questi tragici fatti, sul concetto di vendetta e sui problemi morali che ne conseguono. Nonostante la parte centrale del film sia dedicata al processo, l'attenzione non è rivolta all'aspetto procedurale ma sempre a quello personale. Al centro, sempre, il dolore. (?) Katja nel suo dolore è furiosamente sola, ha ben chiaro il suo obiettivo - la vendetta - ma non sa quale possa essere la strada giusta per conquistarla. Perché, sembra suggerire il finale, una strada "giusta" per essere risarciti del dolore in realtà non esiste. (Lorenzo Peroni, www.artslife.com)

Una talentuosa Diane Kruger, premiata per questa interpretazione come migliore attrice a Cannes 2017, splendidamente rappresenta la tragedia umana di Katja (?). La pellicola di Akin sapientemente affronta a molti livelli questo dramma personale dalle implicazioni internazionali che pur nel suo orrore, oramai ha assunto i contorni della quotidianità nell'occidente dilaniato giornalmente da questa piaga. Una denuncia cristallina del fallimento della comunità che non riesce ad integrare adeguatamente le seconde generazioni di immigrati, che non è in grado di sanare quel disagio sociale che sempre più frequentemente in Europa sfocia nella xenofobia e nei populismi e non garantisce neanche lontanamente la giustizia. Pur nella sua apparente linearità la pellicola descrive con disarmante chiarezza le diverse sfaccettature che si celano dietro il dramma del terrorismo e l'inadeguatezza delle nostre nazioni che si ritengono socialmente e culturalmente evolute: l'incapacità a prevenire i rigurgiti neonazisti indicatori di un pesante disagio sociale, l'inadeguatezza a sostenere in alcun modo le vittime che spesso vengono addirittura colpevolizzate, la scarsa capacità a ristabilire un senso di giustizia condiviso che restituisca almeno un senso di fiducia nelle istituzioni. (?) L'opera del regista di origine turca lascia un disarmante senso di impotenza nei confronti di questo dramma personale e globale di cui siamo tutti coinvolti a vari livelli. (?) Un lucido ritratto sociale e politico fonte di molte riflessioni. Potente, emozionante e profondo. (Elena Prantera, darumaview.it)