lunedý 24 settembre 2018 - ore 21

ORECCHIE

Regia: Alessandro Aronadio - Sceneggiatura: A. Aronadio, Valerio Cilio - Fotografia: Francesco Di Giacomo - Montaggio: Roberto Di Tanna - Interpreti: Daniele Parisi, Sonia Gessner, Francesca Antonelli, Silvia D'Amico, Pamela Villoresi, Ivan Franek, Rocco Papaleo, Piera Degli Esposti, Milena Vukotic, Massimo Wertmuller, Andrea Purgatori, Silvana Bosi, Masaria Colucci - Italia 2016, 90', 01 Distribution.

Un mattino, al risveglio, il protagonista avverte un fastidioso fischio alle orecchie. Sul frigorifero c'Ŕ un post it, lasciato dalla sua compagna, che lo informa che Ŕ morto il suo amico Luigi e gli lascia l'indirizzo della chiesa dove in serata si svolgerÓ il funerale. La giornata trascorrerÓ per lui nel tentativo di risolvere il problema uditivo e nel cercare di capire chi possa essere questo amico di cui non ricorda nulla. Nel frattempo incontra persone piuttosto strane?

Alessandro Aronadio firma una commedia iper-realista, tanto amara quanto vera, capace di ritrarre i personaggi della nostra vita quotidiana. (?) Una commedia divertente e tagliente che ripercorre le maschere della nostra civiltÓ, piccole parti di un quadro che appare surreale, ma che alla fine Ŕ terribilmente vero. Si sorride con una nota amara in bocca, che fa riflettere e non poco. ╚ un prodotto intelligente e sottile, diverso da quello a cui magari si Ŕ abituati, ma oggi pi¨ che mai attuale. Lo sfondo bianco e nero, spietato come la vita e freddo come la visione della societÓ di un protagonista senza nome, Ŕ l'elemento che rende ancor pi¨ vere le grottesche situazioni che si susseguono. Il tutto accompagnato da un elemento costante: un fischio nelle orecchie. Un martellante ed incessante suono che diventa sempre pi¨ forte davanti all'insofferenza verso una societÓ che non si comprende e pare aver perso la bussola del buon senso. Tante volte ci si ripete che il problema del mondo sia esso stesso e chi ci vive, eppure, i fautori della nostra felicitÓ siamo noi. Accettare la nostra realtÓ, per quanto possa apparire folle, non vuol dire necessariamente arrendersi, ma trovare un compromesso, tra quello che reputiamo normalitÓ e ci˛ che provoca in noi quell'insopportabile e fastidioso fischio. In fondo il nome del protagonista di questa storia pu˛ essere quello di chiunque di noi. (Alfredo Toriello, www.cinemaitaliano.info)

Con Orecchie Aronadio propone al pubblico una sorta di film on the road dimostrando che, anche in questo Paese, Ŕ possibile realizzare una commedia intelligente, diversa da quelle cui siamo stati abituati negli ultimi anni. (?) Il film propone una ricca galleria di mostri e situazioni bizzarre: due suore invadenti picchiate da un'anziana, un rapper filippino che legge Camus, due medici folli e i loro sadici scherzi, una madre libertina con il suo amante artista che "crea" con i mobili Ikea, una direttrice di giornale intenta ad unire la filosofia con il gossip da spiaggia e, infine, un prete molto particolare. Un giorno apparentemente qualunque che porterÓ il protagonista a cambiare il modo di vedere se stesso e la vita (?). Aronadio Ŕ abile nel dirigere una sceneggiatura ben scritta, ambientata in una Roma poco riconoscibile, ripresa in bianco e nero e in formato 4:3. Il regista propone originali osservazioni sulla societÓ e indaga quel disagio esistenziale proprio di molti individui senza mai scendere in toni eccessivamente pesanti come la complessitÓ delle tematiche lascerebbero supporre. (?) Un piccolo film dal sapore filosofico che riesce ad affrontare con leggerezza e semplicitÓ tematiche decisamente complesse. (Oreste Sacco, www.ecodelcinema.com)