Le nostre recensioni

Corrispondenze dal Torino Film festival

a cura di Daniela Cappa

Inaugurazione sobria ma toccante per il 33 TORINO FILM FESTIVAL che si è aperto venerdì sera all'Auditorium del Lingotto con i colori della bandiera francese e il saluto commemorativo del sindaco Piero Fassino.
La madrina ed attrice comica Chiara Francini ha introdotto Giuseppe Battiston, attore del film di Gianni Zanasi "La felicità è un sistema complesso", che ha letto alcuni brani dai diari di Orson Welles ad un pubblico attento e con molti nomi noti. Protagonista del film sulle conseguenza del capitalismo nel mondo del lavoro è Valerio Mastandrea che è anche a capo della giuria del Festival.
Sul palcoscenico è poi arrivata Emanuela Martini, confermata anche quest'anno sapiente e preparatissimo “direttore”, che ha offerto alle altre donne i fiori bianchi rosa ed ametista che caratterizzavano la lotta delle suffragette a Londra più di 100 anni fa.
La 33esima edizione del TFF, infatti, è stata inaugurata - senza le proteste al grido «La lotta non è ancora finita» che a Londra hanno invece contrassegnato la prima - con la proiezione in anteprima italiana del bel film di Sarah Gavron “Suffragette”. Il termine a fine '800 ed inizio '900 contrassegnava le donne che lottavano per ottenere il diritto di voto e che in seguito ha finito per indicare chi si adoperava per ottenere il riconoscimento della piena dignità delle donne. A interpretare le protagoniste del movimento per il suffragio femminile,una parata di star internazionali, a partire dal ruolo cameo di Meryl Streep, nei panni di Emmeline Pankhurst, continuando con Helena Bonham Carter, Anne-Marie Duff alla convincente protagonista Carey Mulligan. E ha annichilito tutti scoprire che nella civilissima Svizzera il diritto di voto è stato esteso alle donne solo nel 1971.



Sabato 21 Novembre 2015
Una giornata all'insegna dei classici - dal final cut di Blade Runner a Citizen Kane, decretato miglior film della storia del cinema (a ricordare i 100 anni dalla nascita e 30 dalla morte di Orson Welles) fino al profetico e sempre attuale Dr. Strangelove – e che si è conclusa con la proiezione alla sala 3 del Reposi dell'attesissima anteprima italiana di The dressmaker, un altro film “al femminile” in quanto scritto e diretto da Jocelyn Moorhouse, basato sull'omonimo romanzo di Rosalie Ham e con protagonista il premio Oscar Kate Winslet nel ruolo di Myrtle "Tilly" Dunnage. Presentato al Toronto Film Festival e proiettato all’interno della sezione fuori concorso Festa mobile, sarà distribuito nelle sale italiane il prossimo 28 aprile. Racconta la personale vendetta di questa giovane donna che, nell'Australia del 1951, torna nel piccolo paesino rurale di Dungatar, dopo aver affinato armi e professionalità sartoriale nelle più importanti case di moda parigine, per ritrovare la madre/Judy Davis, innamorersi di Teddy (Liam Hemsworth della saga di Hunger Games e fratello di Chris alias Thor) e trasmettere alle donne di Dungatar il suo incredibile senso del bello e dello stile.



Domenica 22 Novembre 2015
Grande affluenza di pubblico per la prima domenica di festival anche se la psicosi del terrorismo sembra aver accorciato le abituali file del week end al TFF di quest'anno.
E' stata un’altra giornata densa di incontri e appuntamenti. Alle 15.45 il Lux 2 ha ospitato, per Italiana.doc, il regista Stefano Galli che ha presentato Lamerica. Al Reposi 3 alle 16.30 la regista Christina Rosendahl era presente in sala per l'interessante lungometraggio danese in concorso Idealisten/The Idealist, storia di una giornalista che a distanza di dieci anni scopre un incidente nucleare avvenuto tra i ghiacci polari ed insabbiato.
Il direttore Emanuela Martini ha introdotto la proiezione (affollatissima) dell'ultimo film di Orson Welles, L'infernale Quinlan/Touch of evil, con Charlton Heston, Marlene Dietrich e Janet Leigh, autentica chicca cinefila del 1958, che si apre con un celebre e lunghissimo piano sequenza e che si chiude con il cadavere galleggiante di Welles.
Alle 19.30 al Reposi 3 Gianni Zanasi ha presentato - all'interno della sezione fuori concorso Festa mobile - La felicità è un sistema complesso, accompagnato dagli interpreti Valerio Mastandrea, Giuseppe Battiston, Filippo De Carli, Camilla Martini, Paolo Briguglia, Maurizio Lastrico, Teco Celio, Hadas Yaron – alla quale prima della proiezione è stato consegnato il premio 500X Award Fiat - e dai produttori. Alle 20 al Reposi 1 il regista Davide Ferrario ed il coreografo Matteo Levaggi hanno introdotto, sempre all'interno della sezione fuori concorso Festa mobile, il lungometraggio Sexxx. Alle 22 al Reposi 3 il direttore della fotografia Gustavo Biazzi ha presentato un altro film in concorso La Patota/Paulina (Torino 33).
Infine successo di pubblico e divertimento e grandi applausi durante la proiezione del film "natalizio" Love and peace, commedia musicale e fiaba incredibilmente scanzonata e surreale del regista cult, sceneggiatore, scrittore, compositore e attore giapponese Sion Sono che nel 2015 ha girato altri 3 film: Shinjuku Swan, The Chasing World e The Whispering Star.