mercoledì 26 e giovedì 27 settembre 2018 - ore 21

SCAPPA - GET OUT

(Get Out) Regia e sceneggiatura: Jordan Peele - Fotografia: Toby Oliver - Montaggio: Gregory Plotkin - Interpreti: Daniel Kaluuya, Allison Williams, Catherine Keener, Bradley Whitford, Caleb Landry Jones, Betty Gabriel, Marcus Henderson, Stephen Root, Lil Rel Howery, Lakeith Stanfield, Lyle Brocato, Ashley LeConte Campbell, Jeronimo Spinx - USA 2017, 104', Universal Pictures.

Charlie è nero, con un passato di stenti alle spalle. Rose è bianca e rampolla di una famiglia dell'altissima borghesia wasp. Nonostante le differenze, Charlie viene invitato nell'imponente magione in Alabama, per conoscere la famiglia dell'amata: il fratello eccentrico, la madre seraficamente suadente e il padre che "avrebbe voluto votare Obama per un terzo mandato". Ad accoglierlo, però, il ragazzo trova anche una cameriera e un giardiniere afroamericani bizzarri e scostanti, la cui presenza suggerisce un'inquietudine pronta a deflagrare quando la famiglia apre le porte di casa a un gruppo di amici ricchi e bianchi. "Indovina chi viene a cena"? O "Invito a cena con delitto"?

Non mancano esempi recenti di come l'urgenza di denunciare anche al cinema la difficile condizione della comunità afroamericana, abbia di fatto regalato nuova vitalità al cinema statunitense. Tra drammi storici e coming of age intensi e particolarmente difficili, nessuno si era ancora spinto a trasformare la discriminazione dei neri in una metafora horror: ci ha pensato l'attore e sceneggiatore Jordan Peele, con il suo graffiante thriller d'esordio Scappa - Get Out. (?) Cosa si nasconde dietro le espressioni vuote e l'arrendevolezza enigmatica della cameriera e del giardiniere di casa? Perché la madre di Rose sembra così interessata al passato di Chris e alla possibilità di migliorarlo come uomo, attraverso le tecniche ipnotiche? Le risposte a queste domande trasformano Get Out in un thriller dalle punte horror, ricco di pragmatismo e realismo nelle sue risoluzioni, senza però negarsi parecchio humour nero e una seconda parte tutta giocata sul senso di isolamento e prigionia del protagonista, soffocato dal costrutto borghese e bianco della famiglia di Rose. (?) Un gioiellino da scoprire, per amanti dell'horror, del thriller e per tutti cinefili che vogliono appassionarsi in sala. (Elisa Giudici, www.mondofox.it)

I genitori di Rose non sembrano avere niente contro Chris. È proprio Chris, semmai, ad avere dei pregiudizi (alimentati dal saggio amico Rod, che lavora per la polizia aeroportuale). Niente paura, non dovremo assistere a una versione horror aggiornata di Indovina chi viene a cena?. Jordan Peele, il regista del film, ha alle spalle una lunga carriera come attore e comico televisivo, e sembra avere coscienza della questione razziale statunitense. Come ha scritto Anthony Lane sul New Yorker, Peele ha ribadito che chi afferma che la società statunitense è "postrazziale" dice un'enorme fesseria. Get out è un film horror divertente, con delle belle trovate e alcuni classici del genere. Ma la sua forza principale è proprio quella di dire chiaro e tondo che il problema del razzismo è tutt'altro che superato, con buona pace di Sidney Poitier, Spencer Tracy e dell'ex presidente Barack Obama, che Peele ha ripetutamente interpretato nelle cinque stagioni dello show Kay & Peele. (?) Get out è da vedere non solo perché è un horror divertente con un bel cast, ma anche perché conferma che non basta un presidente afroamericano o un matrimonio misto per etichettare come "postrazziale" una società complessa come quella statunitense. (Piero Zardo, Internazionale)