mercoledì 27 marzo 2019 - ore 21

"Periferie"

SOLE CUORE AMORE

Regia e sceneggiatura: Daniele Vicari - Fotografia: Gherardo Gossi - Montaggio: Benni Atria, Alberto Masi - Interpreti: Isabella Ragonese, Eva Grieco, Francesco Montanari, Francesco Acquaroli, Giulia Anchisi, Chiara Scalise, Paola Tiziana Cruciani, Noemi Abbrescia, Giordano De Plano - Italia 2016, 113', Koch Media.

Eli fa la barista a Roma, da Nettuno viaggia due ore sui mezzi pubblici per recarsi al lavoro e due per tornare a casa. Coi clienti ci sa fare e ci mette del suo per rendere un incarico malpagato qualcosa di vitale e gratificante. Del resto, con quattro figli da mantenere e un marito che non trova un lavoro, c'è poco da fare la difficile: dunque Eli sopporta l'ignavo padrone del bar e sogna un futuro più semplice e più stabile.

Il titolo è ripreso da una canzone del 2001 intitolata Tre parole. (?) Se la canzone è leggera, il film non lo è assolutamente per i temi affrontati ed è ispirato a una storia vera. Il personaggio principale è quello di Eli, interpretato in modo molto convincente da Isabella Ragonese (?). Tutto il film ruota attorno alla sua storia, quella di una pendolare che deve accettare ogni cosa pur di portare a casa uno stipendio indispensabile per mandare avanti la famiglia. Deve accettare di lavorare sette giorni su sette a parte la domenica pomeriggio, di essere pagata in nero, di subire la maleducazione della moglie del titolare del bar e il cinismo del titolare stesso, Nicola, che, nel momento di maggior bisogno di Eli, le negherà un semplice permesso per assentarsi una giornata («altrimenti dovrò cercarmi un'altra barista»). (?) Quello di Vicari è un film sul lavoro (molto ben riuscite le scene da pendolare, con Eli che passa da un pullman a un bus alla metro), sulla difficoltà di vivere che attanaglia molte famiglie, sulla solitudine ma anche sull'importanza di poter contare su affetti solidi. Certo, il rischio che si corre è che la vita porti via tutto. Isabella Ragonese è una delle migliori attrici italiane in questi anni, ma è molto bravo anche Francesco Acquaroli nella parte del titolare del bar tratteggiato in modo perfetto. (Stefano Radice, www.sentieridelcinema.it)

Sole cuore amore di Daniele Vicari racconta di Eli, (?) dei suoi viaggi per andare a lavorare in un bar dove il padrone le toglie, dai pochi soldi dello stipendio, i ritardi. Racconta del suo sorriso, della dolcezza, della amicizia allegra con la vicina di casa, che ha scelto una vita opposta alla sua. Della tenerezza, del sacrificio fatto per quelli che ami, stando attenta a non farlo vedere. Eli è Isabella Ragonese. Magnifica. Straziante. Una lezione per tante donne. Perchè tante donne sono come Eli. Tante donne attraversano la vita donandosi, rassegnandosi. Pervase da una certezza magica: quella di essere indistruttibili. Ma non lo sono. (Antonella Boralevi, la Stampa)

Isabella Viola, madre di quattro figli, ogni giorno si svegliava alle quattro di mattina per andare dalla sua casa di Torvaianica al suo bar in via Appia. Un autobus, due metro, scale mobili e poi i clienti, la casa, i figli e il marito. Isabella lo avrebbe potuto pure reggere tutto questo, ma era il suo corpo che non ce la faceva. Ed è morta, morta di fatica, una domenica mattina, da sola, nella metropolitana di Termini. Il giorno dopo la saracinesca del suo bar era sommersa dai fiori portati dai clienti che hanno anche organizzato una colletta per sostenere i bambini rimasti soli. Da questa storia prende spunto Vicari per Sole cuore amore. (Antonio Pezzuto, www.close-up.it)