mercoledì 16 e giovedì 17 gennaio 2019 - ore 21

THE TEACHER

(Ucitelka) Regia: Jan H?ebejk - Sceneggiatura: Petr Jarchovský - Fotografia: Martin ?iaran - Montaggio: Vladimír Barák - Interpreti: Zuzana Mauréry, Zuzana Konecná, Csongor Kassai, Tamara Fischer, Martin Havelka, Éva Bandor, Peter Bebjak, Monika Certezni, Ina Gogálová, Richard Labuda - Slovacchia/Repubblica Ceca 2016, 102', Satine Film.

Cecoslovacchia, primi anni '80 Il direttore di una scuola elementare convoca un'assemblea dei genitori per discutere del caso della maestra Drazd?chová, all'apparenza disponibile e graziosa ma accusata di utilizzare i suoi studenti per manipolare i genitori e ottenere favori di ogni sorta, dai beni materiali fino a una relazione sentimentale. Ci sarà una famiglia che oserà ribellarsi a questa insegnante senza scrupoli o il tacito accordo della loro sottomissione continuerà ad andare avanti?

Anche se potrebbe sembrare impossibile, la storia di questo film si ispira a fatti realmente accaduti allo sceneggiatore Petr Jarchovský quando era studente a Praga sul finire degli anni Settanta. Anzi, come si è premurato di specificare, le richieste erano molto più dirette di quelle ammantate di gentilezza e falsa ritrosia affidate all'interpretazione di Zuzana Maurery, che ha conquistato il premio per la migliore attrice al festival di Karlovy Vary. Approfittando di un ricordo che gli ha, in qualche misura, condizionato la visione sul mondo (come lui stesso afferma) ha affidato a Jan H?ebejk una vicenda che può essere affrontata con diverse chiavi di lettura. A chi scrive, ad esempio, è accaduto alle elementari (in Italia) di sentirsi chiedere quale fosse il lavoro di padre e madre. La finalizzazione (l'ho capito dopo ovviamente) era quella di tracciare una mappa socioeconomica della classe. Qui invece la motivazione è strettamente personale (dalla spesa alle riparazioni degli elettrodomestici) ma vi si innesta il ruolo che l'insegnante ha nel Partito Comunista di una Repubblica Ceca che guarda a Occidente ma non dimentica i carri armati a Praga. Si supera così l'aneddotica da commedia per passare a un livello più elevato di lettura. (Giancarlo Zappoli, mymovies.it)

Il personaggio di questa professoressa dai modi fintamente amabili ma dall'animo corrotto è di una forza narrativa dirompente, e, grazie all'interpretazione superlativa e ricca di sfumature della Mauréry si rivela un villain memorabile (?) che, con il suo fare mellifluo e vendicativo, incarna quell'immoralità che si nasconde nella vita di tutti i giorni. La bassezza della protagonista e il modo in cui le sue ripicche flagellano le esistenze degli alunni della sua classe suscitano sdegno e riprovazione profondi nello spettatore, ma le tinte rosate della fotografia (?) e lo script intriso di comicità grottesca garantiscono un'ora e quaranta assolutamente impeccabili. La sequenza finale al rallentatore, che segue le scarpe della protagonista, varrebbe poi da sola il prezzo del biglietto. (?) The Teacher è il perfetto esempio di come anche una cinematografia periferica possa esprimere un cinema d'intrattenimento di altissimo livello, capace di parlare al grande pubblico e al contempo di portare avanti un discorso profondo e universale senza per questo annoiare o autocompiacersi. (Luca Ciccioni, www.anonimacinefili.it)

Esilarante ritratto in salsa grottesca del carattere corrotto ed inquisitorio che si nasconde dietro la facciata di tutti i totalitarismi del mondo, The Teacher dipinge una immagine perfettamente riuscita di quella che era la vita dietro la cortina di ferro. (Elisabetta Prantera, darumawiew.it)