mercoledì 12 dicembre 2018 - ore 20,30

WONDER

Regia: Stephen Chbosky - Sceneggiatura: Steve Conrad, Jack Thorne - Fotografia: Don Burgess - Montaggio: Mark Livolsi - Interpreti: Julia Roberts, Owen Wilson, Jacob Tremblay, Daveed Diggs, Mandy Patinkin, Sonia Braga, Ali Liebert, Emma Tremblay, Izabela Vidovic, Millie Davis, Danielle Rose Russell - USA 2017, 113', 01 Distribution.

Affetto da una disostosi mandibolo-facciale, dopo 27 interventi chirurgici che gli hanno devastato il viso con le cicatrici, Auggie ha sempre temuto il contatto con gli altri bambini e per questo non è mai andato a scuola. Giunto all'età di 10 anni i genitori decidono che per Auggie - ma anche per loro - è tempo di affrontare questa grande, terribile prova e così il protagonista entrerà definitivamente nel feroce e spietato mondo dei bambini. Dal romanzo omonimo di Raquel Jaramillo Palacio.

Jacob Tremblay, classe 2006, ha conquistato pubblico e critica per il suo ruolo nel film del 2015 Room, dove vestiva i panni del problematico Jack, bambino che inizia a scoprire il mondo dopo aver trascorso i suoi cinque anni rinchiuso con la madre in un capanno dal rapitore e aguzzino di lei. (?) Anche nel ruolo di Auggie dimostra il suo talento: nonostante la limitata espressività, ridotta per via dell'inevitabile trucco, bastano gli sguardi, la postura e i gesti del piccolo Jacob per comunicare tutta la paura, la timidezza ma anche l'ironia e l'entusiasmo infantile di Auggie. (?) Wonder è un film per tutti, che invita alla gentilezza verso il prossimo e lo fa in maniera non banale, con personaggi ben caratterizzati e dialoghi spesso ricchi di ironia. Le scene toccanti sono numerose ma sempre moderate, senza scadere mai nella sdolcinatezza spiccia o nella ricerca di lacrime a tutti i costi. (?) Con delicatezza e mantenendo sempre un tono di generale ottimismo, Wonder affronta temi come l'amicizia, la crescita personale, la solitudine e il bullismo partendo dal personaggio del protagonista per allargarsi alla sua cerchia di affetti. Grazie a una sceneggiatura insieme toccante e ironica e all'interpretazione mai esagerata degli attori protagonisti, il film centra il suo obbiettivo: intrattiene e istruisce, diverte e commuove. (Giulia Ausani, cinema.everyeye.it)

Un film che affronta temi universali e importanti come crescita, senso dell'amicizia, attenzioni (e disattenzioni) genitoriali, diversità, bullismo. (?) Ci sono almeno un paio di soluzioni registiche che vale la pena di evidenziare. In primis la scelta di abbracciare non solo il punto di vista di Auggie, ma anche quello di alcuni giovani protagonisti del film, offrendo un'interessante panoramica sul mondo infantile e adolescenziale. Particolarmente riuscito è lo scavo psicologico che Chbosky fa nei personaggi di Via e di Jack, compagno di classe di Auggie, mentre resta il rimpianto di vedere soltanto abbozzato quello del bullo Julian. Altra intuizione azzeccata sta nell'aver condito la narrazione di buone dosi d'umorismo (affidate spesso a papà Nate, interpretato da un misurato Owen Wilson) e simpatiche scene oniriche (gradevolissime quelle in cui compare Chewbecca di Stars Wars), permettendo a Wonder di non scivolare mai nella melassa. Il resto lo fanno una Julia Roberts ispiratissima e il baby fenomeno Jacob Tremblay, la cui profondità dello sguardo non si attutisce nemmeno dietro i chili di trucco. Adatto ai bambini come agli adulti di ogni età, il film di Chbosky è un equilibrato racconto di formazione con venature da favola, capace di convincere lo spettatore che la gentilezza, nonostante tutto, è un'arma così potente da poter contagiare e migliorare chiunque ne venga in contatto. (Marco Torinello, www.cinescatenato.it)