Suburbana Collegno

LA PICCOLA AMÉLIE

mercoledì 9 e giovedì 10 dicembre 2026 - ore 21

(Amélie et la Métaphysique des Tubes) Regia: Maïlys Vallade, Liane-Cho Han - Sceneggiatura: Liane-Cho Han, Aude Py, Maïlys Vallade, Eddine Noël - Montaggio: Ludovic Versace - Francia 2025, animazione 77’, Lucky Red.

All’età di due anni, il mondo per Amélie è un mistero, ma la scoperta del cioccolato bianco accende i colori di ciò che la circonda e nasce in lei una sfrenata curiosità verso le persone che riempiono le sue giornate, a partire da Nishio-san, la sua tata. Grazie al profondo legame che si instaura tra le due, Amélie inizia a scoprire le meraviglie dell’universo…

Non si può non affermare che ci troviamo di fronte ad uno splendente gioiello dell’animazione (…) Il pubblico in sala è costantemente partecipe dei pensieri della piccola bambina, che vengono sapientemente espressi tramite una voce over che porta la narrazione su di un livello più intimista, mentre le immagini che illuminano lo schermo si alternano tra realistiche e fantastiche. Ed è proprio quando siamo di fronte a quelle generate dalla fantasia di Amelie, che la poesia di questo film raggiunge il suo apice: lei che corre festante tra la natura seminando gioia, felicità e vita stessa… i fiori si schiudono al suo contatto e la Natura sembra voler salutare il suo passaggio che diventa a tutti gli effetti una benedizione. Ma questo mondo però, nasconde anche molte insidie e se a tre anni non avvertiamo il senso di pericolo, ciò non significa che non sia in agguato. È in questi momenti che la piccola Amelie comincia a comprendere la Vita e a vedere con i suoi occhi, non solo le cose che stanno attorno a lei ma anche le persone con cui si relaziona: una famiglia che le vuole bene, compreso il fratello che sembra scontroso ma che nel momento del bisogno sa dimostrarle davvero il suo affetto; una governante che la riempie d’amore e di insegnamenti, regalandole tre anni che le rimarranno indelebilmente impressi nel cuore ed una padrona di casa che, contagiata dalla sua candida innocenza, saprà abbandonare l’odio che si portava dentro dai tempi della seconda guerra mondiale. “La piccola Amelie” è un film che si rivolge a tutti e se i bambini restano incantati dalla magia dei colori e dalla spensieratezza della narrazione, gli adulti vengono toccati nel profondo della loro emotività. Assolutamente da non perdere. (Leonardo Pepi, www.fermataspettacolo.it)

Film tratto dal romanzo autobiografico della scrittrice Amélie Nothomb intitolato Metafisica dei tubi (…), che racconta appunto i suoi primi anni di vita trascorsi in Giappone. (…) La storia inizia con la nascita di Amélie, la figlia più piccola di due diplomatici belgi che prestano servizio nel Giappone degli anni sessanta. La bimba, che nei primi mesi sembra non reagire agli stimoli vivendo quasi in uno stato semi-vegetativo, diventa poi ingestibile fino a che, grazie alle cure di sua nonna e della domestica Nishio-san, riesce a far fiorire la sua smodata curiosità verso ogni cosa che la circonda. Inizia così a perdersi in bizzarre e profonde riflessioni filosofiche, sperimentando per la prima volta l'attaccamento, l'affetto, il distacco e tutta quella gamma di emozioni umane che ci rendono persone complesse, vive e vitali. (…) Una storia che parla di crescita, affetti, uguaglianza e inclusività senza retorica o buonismo, in modo autentico, vero, a volte quasi brutale, ma con un valore artistico e umano innegabile. (Erika Sciamanna, movieplayer.it)