IL DONO PIÙ PREZIOSO
mercoledì 27 giovedì 28 gennaio 2027 - ore 21
(La plus précieuse des marchandises) Regia: Michel Hazanavicius - Sceneggiatura: Michel Hazanavicius, Jean-Claude Grumberg - Montaggio: Laurent Pelé-Piovani Francia/Belgio 2024, animazione, 81’, Lucky Red.
Adattamento di un racconto di un apprezzato scrittore e drammaturgo francese, Jean-Claude Grumberg, il cui padre venne deportato ad Auschwitz. Un classico contemporaneo molto letto nelle scuole transalpine, una favola fin dal “C’era una volta” iniziale. In un grande bosco vivono un boscaiolo e una boscaiola, fra freddo, fame e miseria. Intorno c’è silenzio, ma la guerra la si percepisce per le sue conseguenze quotidiane, specie a ore pasti. Una vita complicata che viene sconvolta dal pianto di una bambina, che la boscaiola ritrova e vuole tenere. La piccola merce più preziosa del titolo, in cerca di quella maggiore nella vita di tutti noi: l’amore, oltretutto di due genitori, al di là di sangue e DNA. La dolce e piccolissima creatura è stata lanciata da un treno in corsa, approfittando di un rallentamento e un piccolo spiraglio fra le assi di legno che impediscono di isolare dal freddo i carri sovraffollati di ebrei, in direzione campo di sterminio. In un contesto infernale questa storia vuole rintracciare il calore, magari tenue, ma che mantiene viva la dignità della nostra specie, che conserva l’amore nel cuore degli uomini e delle donne. (…) Se un viaggio di speranza viene compiuto, parallelo e contrario a quello dei treni verso Auschwitz, è quello del boscaiolo, arcigno e per educazione convinto della natura quasi subumana e malvagia degli ebrei, costretto a soccombere all’evidenza della dolce normalità della bambina con la stella di David, fino a crescerla con lo stesso amore di chi l’aveva accolta fin da subito, facendo prevalere l’istinto materno, come la boscaiola. (Mauro Donzelli, www.coomingsoon.it)
Hazanavicius torna ad una delle sue passioni giovanili, il disegno, curando la fase preliminare del character design, ed alla tematica dell’Olocausto già affrontata in The Search. Un film pressoché muto, modalità già sperimentata con The Artist, escludendo le minime linee di dialogo recitate dagli attori della Comédie-Française ed i brevi interventi da un’eccellente voce narrante, quella di Jean-Louis Trintignant. Le tavole ed il sound design dispongono, già isolate, grande forza visiva: la diffidenza e la gioia dell’arrivo della bambina, l’inverno e la primavera, i corpi schiacciati sui carri merci, buttati nelle fosse, le famiglie divise all’arrivo, la fine della guerra, l’insieme audio visivo è un racconto triste ed emozionante sulla vita, l’amore e la morte. (…) Il dono più prezioso è un film generoso, dal piccolo budget, con una grafica di ispirazione vagamente disneyana, pulita e piena di trasparenze, che fa un ottimo uso della profondità di campo, la sterminata desolazione e l’affetto catturato in primo piano. Delicato, profondo, semina una speranza, riprende la luce di un camino per riscaldare la notte, e cerca di trovare il battito del cuore, muto e nascosto dalla paura. (Antonio D’Onofrio, www.sentieriselvaggi.it

