CINQUE SECONDI
Mercoledì 14 e giovedì 15 aprile 2027 - ore 21
Regia: Paolo Virzì - Sceneggiatura: Francesco Bruni, Carlo Virzì, Paolo Virzì - Fotografia: Luca Bigazzi- Montaggio: Jacopo Quadri - Interpreti: Valerio Mastandrea, Galatéa Bellugi, Anna Ferraioli Ravel, Ilaria Spada, Valeria Bruni Tedeschi, Anna Lazzeri, Francesco Maria Dominedò - Italia 2025, 106’, Vision Distribution.
Il contrasto tra l’isolamento di Adriano e l’irruzione dei giovani occupanti della villa accanto costituisce l’asse su cui il film sviluppa il proprio discorso tematico. La presenza dei ragazzi, impegnati nel recupero dei vigneti circostanti, non si limita a introdurre un elemento di dinamismo narrativo, ma funziona come catalizzatore attraverso il quale il protagonista rielabora il proprio rapporto con la vita e con il senso di responsabilità. (…) Virzì evita il sentimentalismo, permettendo allo spettatore di comprendere le dinamiche interiori senza ricorrere a enfatizzazioni emotive. Il nodo drammatico di "Cinque secondi", svelato solo nella parte finale, riguarda la perdita della figlia di Adriano e l’incidente che ne segna la morte, evento intorno al quale ruota la tensione morale e psicologica dell’intera opera. La “tragedia dei cinque secondi”, riflesso della esitazione fatale del protagonista, diventa simbolo di un’umanità fragile, sospesa tra colpa, impotenza e possibilità di redenzione. È nella relazione con Matilde, nel suo costante accompagnamento e protezione, che Adriano ritrova una forma di paternità rinnovata, non come esercizio di autorità, ma come pratica di cura e riconoscimento reciproco, in cui l’atto stesso di essere presenti assume valore narrativo e simbolico. “Cinque secondi” si configura così come un film di equilibrio narrativo e tematico, dove la regia, la sceneggiatura e le interpretazioni concorrono a costruire un racconto calibrato sulle sfumature psicologiche, sul valore del paesaggio come spazio simbolico e sulla possibilità di rigenerazione umana. Virzì, senza indulgere al patetismo né al moralismo, propone una riflessione sul tempo, sul rimpianto e sulla capacità di ricostruire legami spezzati. (Ilaria Di Santo, www.ondacinema.it)
Cinque secondi possono cambiare una vita, Cinque secondi di Paolo Virzì saprà farvi sorridere e commuovere, e magari emozionare. Ruota tutto intorno al dilemma di un padre, che sente di aver fatto qualcosa di imperdonabile, il nuovo film del regista toscano, intento a dirigere nuovamente due attori da lui molto amati, Valerio Mastandrea e Valeria Bruni Tedeschi. È anche per la loro presenza che questo film ricorda a tratti La prima cosa bella e La pazza gioia, di cui segue la scia esistenzialista, ma anche la cifra spesso tragicomica. (…) Paolo Virzì affronta temi enormi senza realizzare un film a tesi, bensì una commedia capace di accompagnare lo spettatore per due ore, come a degustare il buon vino della vigna di Villa Guelfi, in un viaggio interiore sul senso di colpa e sul valore della cura, ma anche sull’importanza di (ac)cogliere le seconde occasioni che la vita sa offrire. (Claudia Catalli, www.wired.it)

