Suburbana Collegno

L’ISOLA DEI RICORDI

Mercoledì 21 e giovedì 22 aprile 2027 - ore 21

(Amrum) Regia: Fatih Akin – Scenaggiatura:Fatih Akin, Hark Bohm - Fotografia: Karl Walter Lindenlaub - Montaggio: Federico Greco - Interpreti: Jasper Billerbeck, Laura Tonke, Lisa Hagmeister, Diane Kruger, Detlev Buck, Hark Bohm, Matthias Schweighöfer, Steffen Wink, Lars Jessen - Germania, 2026, drammatico, 93’, BIM Distribuzione.

L'Isola dei Ricordi, il film diretto da Fatih Akin, si svolge sull’Isola di Amrum sulla costa tedesca del Mare del Nord, durante la primavera del 1945. Negli ultimi, durissimi giorni della Seconda Guerra Mondiale, Nanning, un ragazzino di dodici anni, affronta le intemperie per cacciare foche, pesca di notte e lavora nei campi per aiutare la madre a sfamare la famiglia. Nulla è troppo rischioso per lui, la sopravvivenza lo ha reso coraggioso e ostinato. La vita sull’isola ventosa, anche se molto dura, mantiene un'apparenza di semplicità, quasi di purezza. Ma quando la guerra finisce e viene dichiarata la pace, nuove minacce emergono, più silenziose e insidiose.

«Ispirato ai ricordi d’infanzia dello sceneggiatore Hark Bohm, il film diretto da Fatih Akin si inserisce nella tradizione dei racconti di formazione, in cui lo sguardo dell’infanzia diventa il filtro per comprendere la complessità morale del mondo adulto.

Akin è molto bravo a lavorare con gli interpreti, i volti di questa semplice storia d’infanzia (...), e dipinge un paesino di pescatori, fornai, macellai, bulletti che ciondolano per i campi, ma anche la rispettiva controparte alto borghese di case lussuose abitate da zii eleganti di cieca fede hitleriana. La natura segue il corso della ricerca di Nanning, (…) come il ritmo della risacca e dell’alta marea che regola il rapporto tra l’isola e gli abitanti, quelli che restano, quelli che vanno via, quelli che tornano dopo aver tentato fortuna addirittura negli States, come il padre lontano di Nanning. Il regista tiene tutto in un equilibrio quasi fiabesco: per un amante dell’”effetto” come Fatih Akin, si tratta quasi di un piccolo miracolo. (Sergio Sozzo www.sentieriselvaggi.it