DUE PROCURATORI
mercoledì 26 e giovedì 27 maggio 2027 - ore 21
(Zwei Staatsanwälte) Regia e sceneggiatura: Sergei Loznitsa - Fotografia: Oleg Mutu - Montaggio: Danielius Kokanauskis - Interpreti: Alexander Kuznetsov, Anatoliy Belyy, Aleksandr Filippenko, Vytautas Kaniusonis, Valentin Novopolskij, Ivgeny Terletsky - Francia/Germania/Olanda 2025, 117’, Lucky Red.
l film di Loznitsa non allude, ma va dritto al punto, come un avvertimento. È basato su un racconto di Georgij Demidov, ispirato alla sua stessa detenzione, scritto nel 1969 confiscato dal Kgb, restituito alla famiglia dopo la sua morte e pubblicato in Russia solo nel 2009. Arrestato nel 1938, dopo quattordici anni di gulag, Demidov fu «riabilitato» nel 1958. Esiste un’affinità tra la formazione dello scrittore, fisico nucleare e quella del regista laureato in ingegneria e matematica, esperto di intelligenza artificiale, prima di dedicarsi al cinema. E non è secondario il particolare che sua insegnante negli studi di documentari di San Pietroburgo sia stata Nana Dzordzadze, con la sua eccentrica e particolare dote di umorismo che il regista non manca di spargere sottilmente, tra terrore e immersioni nell’animo umano (S. Silvestri, Il Manifesto)
Il pluripremiato regista Sergei Loznitsa cerca di mantenersi fedele al romanzo scrivendo una sceneggiatura con echi di Kafka e citazioni di Gogol. Sostenuto dalla solida e intimista interpretazione di Alexander Kuznetsov nel ruolo di Kornyev e da Alexander Filippenko che interpreta ben due ruoli, Due procuratori è un film girato con una maniacale cura dei particolari: la fotografia del rumeno Oleg Mutu si serve di una tavolozza di colori che lascia spazio ai colori più’ scuri, escludendo quello che il regista ha definito i “colori della vita”. I costumi sono fedeli all’epoca in cui è ambientato il film. La location principale è un vecchio carcere di Riga costruito nel 1905 e solo recentemente dismesso. (A. Guglielmino in Nonsolocinema


