Suburbana Collegno

UNA MAMMA CONTRO G. W. BUSH

mercoledì 11 e giovedì 12 novembre 2026 - ore 21

(Rabiye Kurnaz gegen George W. Bush) Regia: Andreas Dresen - Sceneggiatura: Laila Stieler - Fotografia: Andreas Höfer - Montaggio: Jörg Hauschild – Interpreti: Meltem Kaptan, Alexander Scheer, Charly Hubner, Abdullah Emre Ozturk, Nazmi Kirik, Alexander Horbe - Francia/Germania 2022, 119’, in collaborazione con il Goethe-Institut Rom - Miglior attrice e miglior sceneggiatura al Festival di Berlino.

Rabiye Kurnaz è una casalinga tedesca di origini turche che vive a Brema. Cucina, si occupa dei figli, è la vera anima della famiglia. Contro ogni previsione, dopo l'11 settembre suo figlio Murat viene accusato di terrorismo ed è uno tra i primi a finire a Guantanamo. Per Rabiye è l'inizio di una battaglia contro i potenti del mondo. La sua audacia e la sua parlantina la aiuteranno a portare il caso fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti.

Un dramma avvincente e divertente sulla lotta di Davide contro Golia. Dopo gli attentati dell’11 settembre 2001, Murat Kurnaz, nato e cresciuto in Germania, ma cittadino turco, viene sospettato di terrorismo e finisce nel famigerato campo di prigionia statunitense di Guantánamo. Nonostante l’imminente prova della sua innocenza, rimane in carcere, poiché né il governo turco, né quello tedesco intervengono in suo favore. Al contrario, sua madre Rabiye Kurnaz intraprende la lotta, insieme all'avvocato per i diritti umani Bernhard Docke. La loro causa contro il governo americano catapulta la casalinga dalla sua villetta a Brema direttamente nella politica mondiale e fino alla Corte Suprema degli Stati Uniti. Ponendo la madre al centro del film, Andreas Dresen adotta una prospettiva molto particolare per raccontare il caso Murat Kurnaz e lo fa con un certo senso dell'umorismo. Oltre all'idea assurda di citare in giudizio il presidente americano come privato cittadino, è soprattutto la passione travolgente con cui Meltem Kaplan interpreta la madre Rabiye Kurnaz, insieme alla meravigliosa recitazione dell'avvocato interpretato da Alexander Scheer, a trasformare il film in una farsa sull'arbitrarietà della politica mondiale. (Federik Lang, www.goethe.de)

È la madre di Murat che, guidata dall’amore per il figlio e con la collaborazione di un avvocato, bilancia la storia. È infatti nella sua figura che risiede la forza del film, Rabiye è una madre semplice, dalle umili origini e soprattutto molto spontanea, a volte anche ingenua, che non si lascia mai persuadere dall'idea che il figlio possa aver fatto qualcosa di male. In quest'ottica quindi il film è come se fosse a tutti gli effetti un inno d'amore da parte di una madre verso il proprio figlio. Il tutto viene reso dall’ottima performance dell'attrice che riesce nei momenti giusti a trasmettere la paura e tutti i sentimenti di angoscia che una madre può vivere. Determinante è poi la collaborazione fra lei e l'avvocato, che crede al proprio lavoro e al proprio codice morale, che agisce e rischia anche la propria posizione in nome di quell'ideale che ritiene corretto, ovvero la difesa di un cittadino indipendentemente dalle proprie condizioni economiche, sociali e, soprattutto in questo caso, religiose. La regia del film racconta tutto questo (…). Una mamma contro G. W. Bush è quindi una pellicola da vedere per conoscere una storia che insegna tanto, sui pregiudizi e sulla maggiore trasparenza e correttezza che le istituzioni dovrebbero avere nei confronti dei propri cittadini. (Francesca Imperi, www.today.it