RENTAL FAMILY - NELLE VITE DEGLI ALTRI
mercoledì 17 e giovedì 18 marzo 2027 - ore 21
Regia: Hikari - Sceneggiatura: Hikari, Stephen Blahut - Fotografia: Takuro Ishizaka - Montaggio: Alan Baumgarten, Thomas A. Krueger - Interpreti: Brendan Fraser, Takehiro Hira, Mari Yamamoto, Akira Emoto, Shannon Gorman - USA/Giappone 2025, (193’), Walt Disney
La vita diventa più colorata quando si riesce ad aiutare il prossimo, al di là di ogni moralismo. C'è chi ha bisogno di noleggiare una persona per solitudine, chi affitta uno sposo per accontentare genitori tradizionalisti e guadagnarsi la libertà di amare chi vuole, chi cerca un padre per poter iscrivere la propria figlia a una delle scuole più prestigiose e selettive di Tokyo, chi chiede di poter assistere un padre malato di Alzheimer che è anche un attore famoso. (…) Nell'era dell'individualismo sfrenato, Hikari riesce a firmare un film toccante, tenero, garbato sul diritto a rendere felice il prossimo e sul bisogno di relazioni umane autentiche. Una commedia originale, mainstream e universale che sfida la retorica del buonismo senza mai rinunciare all'ironia, riuscendo nell'impresa di aprire i cuori e contagiare speranza in chi guarda, ricordando che in ogni parte del mondo e a ogni età non ci si salva mai da soli. A tutto questo si aggiunge il fascino magnetico e irresistibile del Giappone, dall'architettura urbana di Tokyo - i grattacieli, i templi, i piccoli ristoranti in legno, le strade affollate - all'esplosione di natura nipponica incontaminata in una missione segreta del protagonista (…) che colpisce dritto al cuore. (ClaudiaCatalli, www.mymovies.it)
Rental Family racconta una realtà poco conosciuta al di fuori del Giappone. La regia di Hikari è estremamente contenuta, non sfocia nei sentimentalismi: le emozioni sono appena accennate evitando ogni tipo di melodramma. (…) Philip è un gaijin, cioè uno straniero in Giappone, percepito come esterno e diverso dalla cultura e dalla società locali. (…) Essere gaijin significa dover conciliare l’adattarsi a regole culturali sconosciute con il mantenimento della propria identità, mentre compie azioni cariche di empatia e delicatezza. La sua estraneità amplifica la complessità delle relazioni, evidenziando come distanza culturale e personale possano rendere più intense le emozioni e i legami umani. Rental Family non si limita a raccontare una storia di “famiglie a noleggio”, ma esplora temi universali come opportunità che si creano dal confronto, bisogno di sostegno emotivo e il delicato equilibro tra autenticità e finzione. La delicatezza emotiva e la profondità culturale sono ben coniugate e determinanti ai fini narrativi. La regista Hikari lascia ampio spazio al silenzio, all’osservazione e alla riflessione. (…) Ciò che dovrebbe essere artificiale diventa tangibile e la finzione cinematografica assume una concretezza che coinvolge profondamente chi guarda. Il film costruisce così un ponte tra la storia e il pubblico. (Margherita Miracolo, www.moviemag.it



